Il fascino immutato del medioevo che incontra il rigore della scienza accademica tra i vicoli di pietra di uno dei borghi più suggestivi della Ciociaria. Si è concluso con un bilancio estremamente positivo, nel weekend del 18 e 19 aprile, il primo workshop di restauro architettonico che ha trasformato il centro storico di Vico nel Lazio in un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto. L’iniziativa, nata dalla stretta collaborazione con il Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell’Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra tutela del patrimonio e formazione sul campo.

Le giornate di studio hanno visto una partecipazione attenta e appassionata da parte degli studenti e delle studentesse universitari, che hanno animato le piazze e le stradine del borgo con taccuini, strumenti di misurazione e uno sguardo nuovo verso le antiche preesistenze. Il cuore dell’attività si è concentrato su operazioni tecniche di grande precisione come i rilievi architettonici e i saggi sui materiali, fondamentali per mappare l’identità costruttiva del luogo e comprendere l’anima profonda delle strutture murarie che caratterizzano il tessuto urbano vicano.

Il successo del progetto è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto eccellenze del mondo accademico e tecnico. Un riconoscimento particolare per l’altissima professionalità dimostrata va alla prof.ssa Marta Acierno, alla dott.ssa Giovanna Ferra e all’arch. Silvia Seller, che hanno guidato i partecipanti lungo l’intero percorso formativo. Di grande spessore sono stati anche i contributi teorici offerti durante le lezioni del sabato dal prof. Giammaria e dallo storico Salvatore Jacobelli, i quali hanno saputo contestualizzare l’importanza del restauro all’interno della cornice storica locale.







Il supporto logistico e scientifico è stato garantito dalla presenza costante dell’arch. Lucia Lolli, responsabile dell’Ufficio Tecnico, e dal geometra Greco, figure chiave nella fase di ricerca e nel coordinamento delle attività pratiche. Ma la vera anima dell’evento è stata la comunità locale: i cittadini di Vico nel Lazio hanno aperto le porte del proprio paese con un calore d’altri tempi, condividendo con i giovani universitari non solo gli spazi comuni, ma anche generose testimonianze e memorie storiche che hanno arricchito il valore umano dell’esperienza.
L’Amministrazione comunale ha espresso la massima soddisfazione per la riuscita di questo “banco di prova”, considerato ora ampiamente superato. Il Vicesindaco Umberto Pallone, principale promotore e organizzatore del workshop, insieme al consigliere delegato al Turismo Paolo Antonucci, ha ribadito come questo evento non sia un caso isolato, ma rappresenti un tassello fondamentale di un più ampio percorso strategico di sviluppo. L’obiettivo è chiaro: puntare sulla cultura e sulla valorizzazione del patrimonio come motori trainanti per la promozione turistica del territorio.




