Tutto è cominciato con una telefonata al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora: qualcuno aveva segnalato il danneggiamento di un’autovettura in sosta. Una chiamata apparentemente ordinaria, che si è trasformata in una doppia denuncia.
Gli agenti della volante, giunti sul posto, hanno trovato conferma di quanto riferito: gli pneumatici di un’auto erano stati deliberatamente forati. Un gesto vandalico tutt’altro che casuale, a giudicare da quello che è emerso poco dopo. Le indagini condotte immediatamente sul campo hanno permesso di rintracciare in breve tempo due persone ritenute legate all’accaduto: un uomo di circa 40 anni, residente a Sora, e una donna di circa 30 anni, residente in un comune limitrofo.
Al momento del controllo, la situazione si è fatta più seria. Entrambi i soggetti sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico: uno con lama da 7 centimetri, l’altro da 8 centimetri. Oggetti non esattamente da passeggio, la cui detenzione in luogo pubblico configura il reato di porto di oggetti atti ad offendere.
Per entrambi è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Nei confronti dell’uomo, sul quale si sono concentrati gravi e concordanti indizi di colpevolezza per il danneggiamento degli pneumatici, è stata aggiunta anche l’accusa di danneggiamento. La donna risponderà invece esclusivamente per il coltello trovato in suo possesso.
Un episodio che ricorda come spesso dietro una segnalazione di ordinario vandalismo si nasconda ben altro, e come il tempestivo intervento delle forze dell’ordine possa fare la differenza.




