Due episodi in rapida successione, due interventi della Polizia di Stato, cinque persone finite nel mirino degli inquirenti. È il bilancio di una giornata sul fronte della sicurezza nella provincia di Frosinone, con i riflettori puntati su Fiuggi e sul capoluogo.
La rissa di Fiuggi: quattro denunciati per percosse
Nel primo caso a finire nei guai sono quattro cittadini stranieri, denunciati dai poliziotti del Commissariato di Fiuggi per il reato di percosse in concorso ai danni di un loro connazionale. La lite, stando a quanto emerso nella fase di ricostruzione dei fatti, sarebbe scoppiata per motivi futili, degenerando rapidamente in una aggressione fisica nei confronti della vittima, che è stata malmenata dal gruppo. Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di identificare i quattro responsabili e di procedere con la denuncia a piede libero.
Frosinone, lo “scontro pilotato”: truffa sventata in via Kennedy
Più articolato — e potenzialmente più insidioso — l’episodio avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Frosinone, lungo via Kennedy. Intorno alle ore 23.00, due giovani a bordo della propria autovettura si sono ritrovati improvvisamente coinvolti in quello che appariva un incidente stradale. In realtà, secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volanti, si trattava di una truffa architettata nei minimi dettagli: un uomo, in compagnia di una donna, avrebbe deliberatamente urtato il veicolo dei due ragazzi con l’intenzione di ottenere un risarcimento immediato e in contanti, invitando le vittime a recarsi a uno sportello ATM per prelevare la somma richiesta sul posto.
Un classico schema truffaldino, noto alle Forze dell’Ordine, che fa leva sulla paura delle conseguenze burocratiche e sull’aumento del premio assicurativo per spingere le vittime a «chiudere la questione in silenzio». I due giovani, tuttavia, non ci sono cascati: hanno chiamato il 112, e l’arrivo dell’equipaggio della Polizia di Stato ha fatto desistere immediatamente i due malviventi, che si sono dati alla fuga prima di poter essere identificati. Le indagini per risalire alla loro identità sono tuttora in corso.
La Polizia di Stato coglie l’occasione per ricordare a tutti gli automobilisti una regola semplice ma fondamentale: quando dopo un incidente vi viene proposto di risolvere la questione in contanti — per evitare la burocrazia o il rischio di vedere aumentare il premio assicurativo — fermatevi e chiamate le Forze dell’Ordine. Potrebbe trattarsi di una truffa.




