Scudi, stemmi, blasoni e famiglie notabili. Ma anche giovani, entusiasmo e un progetto che guarda al futuro. Sabato 2 maggio, le sale di Palazzo Bacchetti, sede della Casa della Cultura del Comune di Anagni in Piazza Massimo D’Azeglio, hanno ospitato “Ciociaria Araldica – Giornata di Studi“, il convegno promosso dalla Delegazione Granpriorale di Veroli del Sovrano Militare Ordine di Malta. Un appuntamento che ha unito rigore scientifico e passione per la storia locale, ma che ha portato con sé una novità di non poco conto: il debutto ufficiale del gruppo giovanile di delegazione, nato da un progetto coltivato per anni e finalmente diventato realtà.
A introdurre e moderare i lavori è stato il reverendissimo Monsignor Don Fabrizio Turriziani Colonna, avvocato del Tribunale della Rota Romana e cappellano capo della Delegazione di Veroli, figura di riferimento per l’intera comunità maltese del territorio. Il primo intervento è stato affidato al professor Yorick Gomez Gane dell’Università della Calabria, originario di Piglio, che ha ripercorso la storia dell’araldica istituzionale del suo paese, tra vicende storiche e prospettive di valorizzazione. Un contributo denso e appassionato, capace di restituire la complessità di una tradizione spesso dimenticata.
A seguire, il dottor Fabio Cassani Pironti, della Segreteria di Stato della Città del Vaticano, ha tracciato un affresco dell’araldica cittadina nell’area del Frusinate durante gli anni dello Stato Pontificio, con particolare attenzione alla provincia di Marittima e Campagna — corrispondente all’attuale territorio delle province di Frosinone e Latina — ricostruendo gli elenchi delle famiglie nobili e i relativi stemmari tra il Settecento e l’Ottocento. Un territorio che non a caso coincide con quello di competenza della stessa Delegazione di Veroli, rendendo la ricerca particolarmente significativa per i presenti.





Tra i presenti anche il marchese Alessandro Bisleti, delegato della Delegazione Granpriorale di Veroli del Sovrano Militare Ordine di Malta, a testimoniare l’importanza istituzionale dell’evento.
Ma il vero protagonista della giornata, al di là dei contenuti scientifici di alto livello, è stato il percorso che ha portato alla nascita del gruppo giovanile di delegazione. A raccontarlo è il dott. Gianmarco Ludovici, tra i promotori dell’iniziativa: «la nostra delegazione è molto estesa sul territorio e fino ad oggi contava più piccoli gruppi locali, nessuno dei quali autenticamente giovanile. Grazie al lavoro svolto ad Anagni e in altre parti della provincia di Frosinone, siamo riusciti a raccogliere un numero significativo di ragazzi e a costituire finalmente un gruppo giovanile di delegazione, un progetto inseguito da anni».

Questo convegno, dunque, non è stato soltanto un’occasione di approfondimento culturale, ma il vero e proprio battesimo pubblico di una struttura nuova, destinata a diventare un punto di riferimento per i giovani che vogliono avvicinarsi ai valori e alla storia dell’Ordine di Malta nel territorio ciociaro. E l’ambizione non si ferma qui: tra le prospettive future c’è quella di ottenere una sede permanente proprio a Palazzo Bacchetti, una sorta di piccola ambasciata dell’Ordine di Malta e della Santa Sede nel cuore di Anagni.
Il convegno di sabato è destinato a essere il primo di una serie di incontri dedicati all’araldica e alla storia nobiliare della Ciociaria. Un cammino appena iniziato, con radici antiche e uno sguardo rivolto alle nuove generazioni.




