Anagni. Ci sono appuntamenti che scandiscono il calendario di una comunità con la stessa puntualità delle stagioni. La Festa della Madonna del Buon Consiglio è uno di questi: un evento che ogni anno riporta in piazza Dante, nel cuore del quartiere San Giovanni, centinaia di anagnini pronti a ritrovarsi tra preghiera, spettacolo e convivialità. Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 maggio 2025 tornano tre giorni che sanno di radici e di comunità.

La manifestazione si struttura, come da tradizione, su un doppio binario: quello religioso e quello civile, due anime che si intrecciano senza sovrapporsi, regalando al quartiere un’atmosfera difficile da replicare altrove.

Il programma religioso prende avvio già giovedì 7 maggio con il tradizionale triduo di preparazione, che accompagnerà i fedeli fino al sabato. Le celebrazioni eucaristiche si terranno ogni giorno alle ore 18.00 presso la parrocchia di San Giovanni. Il momento più solenne è atteso per domenica, quando la messa si sposterà all’aperto, in piazza, in una celebrazione presieduta dal Preposito Generale dei Caracciolini, Padre Teodoro Kalaw, e animata dal Coro Polifonico Città di Anagni sotto la direzione del maestro Luigi Ginnasti. Al mattino, alle 10.30, è prevista anche una messa mattutina.
Tra i momenti più attesi dai fedeli, sabato 9 maggio si svolgerà la tradizionale processione con l’immagine sacra, che percorrerà le vie del centro storico accompagnata dalle note della Banda Musicale “Associazione Musicale Anagnina”, diretta dal maestro Roberto Mattioli: un corteo che mescola devozione e bellezza, capace ogni anno di fermare anche i passanti più distratti.

Il programma civile offre invece un calendario di eventi serali — tutti con inizio alle 21.15 — pensato per coinvolgere pubblici diversi. Venerdì 8 ad aprire la festa sarà lo spettacolo canoro della scuola “Accademia in Canto”, diretta da Ilaria Isabelli: sul palco si esibiranno artisti di ogni età, compresi giovani talenti che hanno già calcato il palcoscenico di Rai Uno nel programma The Voice Kids.
Sabato 9 spazio al teatro con “Grazie… Le faremo sapere”, produzione della Compagnia T.O.C. per la regia di Monica Fiorentini. La domenica chiuderà il sipario con “Le canzoni che non ti aspetti”, un viaggio nella grande tradizione dei cantautori italiani con Andrea Sambalotti, Marco Sambalotti, Alessandro Ciprani e Carlo Sabellico.

Per tutta la durata della festa sarà attivo uno stand gastronomico curato direttamente dalla parrocchia, punto di ritrovo e ristoro per grandi e piccoli.
Non mancano i grandi ospiti. Domenica 10, prima dello spettacolo serale, sarà in piazza il Dottor Ciappotto, al secolo Jacopo Scascitelli, personaggio noto per la sua attività di clown-dottore nelle corsie ospedaliere accanto ai bambini malati. Attraverso un monologo e un’intervista, racconterà la sua storia, restando poi disponibile per foto, domande e momenti di leggerezza col pubblico. Sabato 9, invece, prima della serata teatrale, verrà presentata ufficialmente la prima Corsa non competitiva Madonna del Buon Consiglio, con l’illustrazione del percorso e un incontro con i rappresentanti delle società organizzatrici.

Proprio la corsa podistica è tra le novità più attese di questa edizione. Affidata alle associazioni ASD Runners Club Anagni e ASD Atletica Città dei Papi, guidate dai presidenti Roberto Mastroianni e Vincenzo Lapomarda, la manifestazione viene proposta quest’anno in versione non competitiva, come anteprima di una futura edizione ufficiale. In parallelo si terrà anche una camminata di 3 km, aperta a tutti. A conclusione dell’evento, la parrocchia offrirà un pasta party per i partecipanti. La prenotazione è consigliata.
Tra le novità dell’edizione 2025 spiccano anche le visite guidate nel quartiere San Giovanni, in programma sabato 9 maggio alle ore 10.00 e 12.00, su prenotazione. Le offerte raccolte saranno destinate alle missioni per i bambini in Africa, aggiungendo alla festa una dimensione di solidarietà che va oltre i confini del quartiere.
Il comitato parrocchiale invita tutta la comunità a partecipare numerosa, per tenere in vita uno degli ultimi appuntamenti ad Anagni capace di offrire ancora un programma completo — religioso e civile — interamente ospitato nel centro storico. Tre giorni per ritrovarsi, per condividere e per tramandare una tradizione che, anno dopo anno, continua a dire qualcosa di importante su chi siamo e da dove veniamo.




