Un nome falso pronunciato con troppa disinvoltura, un fuggiasco raggiunto dalla giustizia, un tasso alcolemico da record su una delle arterie più trafficate del Lazio e un anziano salvato grazie all’intuizione di una segnalante e al coraggio degli agenti. È la fotografia di una settimana sul fronte della sicurezza in provincia di Frosinone, dove Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno operato con ritmi serrati per garantire l’ordine pubblico e tutelare i cittadini.
Frosinone, false generalità in piazza San Tommaso: scatta la denuncia
Tutto ha inizio nel cuore del capoluogo, in Piazza San Tommaso d’Aquino, dove gli agenti della Squadra Volante della Questura di Frosinone stavano svolgendo l’ordinaria attività di controllo del territorio. A passare davanti a loro era un uomo a bordo di un veicolo: nulla di sospetto, all’apparenza. Ma quando i poliziotti lo hanno fermato per un accertamento di routine, il cinquantaquattrenne residente nel capoluogo ha dichiarato di non avere con sé alcun documento d’identità e ha fornito delle generalità. Generalità che, verificate nell’immediatezza, si sono rivelate completamente false.
Non era la prima volta che il 54enne finiva nel mirino delle forze dell’ordine: già noto per precedenti di polizia, l’uomo era inoltre destinatario di una sospensione della patente di guida per guida in stato di ebbrezza, il che spiega — almeno in parte — la scelta di declinare un’identità fittizia. Per lui sono scattate le denunce per sostituzione di persona, falsa dichiarazione resa a pubblico ufficiale e violazione del Codice della Strada. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi.
Ferentino, i Carabinieri bussano alla porta: condannato portato agli arresti domiciliari
La sera del 5 maggio, a Ferentino, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno bussato alla porta di un uomo di 42 anni già noto alle forze dell’ordine. Non si trattava di una visita di cortesia: in mano avevano un ordine di espiazione della pena emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Frosinone.
I reati contestati risalgono al 2022 e riguardano fatti commessi nel territorio di Matera: truffa, appropriazione indebita ed estorsione. La pena da scontare ammonta a due anni e dieci mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare. I militari hanno notificato il provvedimento e, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione dove dovrà restare per la durata stabilita dall’Autorità Giudiziaria. Un’operazione silenziosa, quasi burocratica nei gesti, ma concretamente significativa: la giustizia che chiude un cerchio aperto tre anni fa.
Castrocielo, tasso alcolemico a 2,02 g/l sulla Casilina: denuncia per una 36enne
Quattro volte oltre il limite consentito dalla legge. È il dato che emerge dall’alcoltest cui è stata sottoposta una donna di 36 anni, di origini campane, fermata dai militari della Stazione Carabinieri di Pontecorvo lungo il tratto della via Casilina Nord, nel comune di Castrocielo. L’operazione rientra nell’intensificazione dei servizi di vigilanza stradale disposta dalla Compagnia Carabinieri di Pontecorvo.
Durante un posto di controllo, i militari hanno notato nell’atteggiamento della conducente — già nota alle forze dell’ordine — elementi che li hanno spinti ad approfondire gli accertamenti. L’etilometro non ha lasciato margini di dubbio: il tasso alcolemico rilevato era pari a 2,02 grammi per litro, a fronte di un limite massimo di 0,5 g/l. Un valore che configura un rischio concreto per l’incolumità pubblica, su una delle strade più frequentate della provincia. La patente è stata immediatamente ritirata e la donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Cassino. Il veicolo, intestato a una società di leasing, è stato segnalato alle autorità competenti per gli adempimenti amministrativi del caso.
Cassino, anziano trovato a terra: gli agenti entrano dalla finestra per salvarlo
C’è un episodio, tra quelli di questa settimana, che ha un sapore diverso dagli altri. Non un reato da perseguire, ma una vita da salvare. A Cassino, la Sala Operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione preoccupante: una donna aveva udito grida di aiuto provenire da un’abitazione nelle vicinanze. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti immediatamente.
Giunti sul posto, si sono trovati davanti a un ostacolo: la porta dell’abitazione era chiusa dall’interno. Nessun esitazione: i poliziotti si sono arrampicati e hanno raggiunto il primo piano attraverso una finestra, dove hanno trovato un anziano riverso a terra, impossibilitato a muoversi. Richiesto immediatamente il supporto del 118, l’uomo è stato trasportato al locale ospedale per le cure del caso. Un intervento che, senza la prontezza della segnalante e la determinazione degli agenti, avrebbe potuto avere un esito ben diverso.
Quattro episodi distinti, quattro contesti differenti. Eppure accomunati da un filo: la presenza capillare delle forze dell’ordine sul territorio della Ciociaria, chiamate ogni giorno a rispondere a situazioni imprevedibili con professionalità e, quando necessario, con coraggio.




