La città si prepara a scrivere una nuova e luminosa pagina della sua storia millenaria legando il proprio nome a quello di uno dei figli più illustri della terra ciociara. Nella seduta di ieri, martedì 12 maggio, il Consiglio comunale di Anagni ha dato il via libera definitivo alla concessione dell’Auditorium comunale Sant’Antonio Abate a Jago, l’artista che ha saputo incantare il mondo intero con la sua maestria scultorea e la sua capacità comunicativa fuori dal comune.
Il cuore del centro storico, lungo Corso Vittorio Emanuele, si trasformerà presto nel futuro Jago Museum, un luogo dove la pietra tornerà a vivere sotto lo sguardo di chi ha saputo rivoluzionare i canoni dell’arte contemporanea. La decisione dell’assise cittadina non rappresenta soltanto un atto amministrativo, ma un vero e proprio investimento culturale strategico capace di proiettare Anagni all’interno dei grandi circuiti artistici internazionali.
La concessione gratuita della struttura permetterà di rigenerare uno spazio già prestigioso come l’Auditorium Sant’Antonio Abate, offrendo una casa permanente alle opere dello scultore anagnino. Si tratta di una scelta coraggiosa che guarda con decisione alla valorizzazione dell’identità cittadina e che promette di generare un indotto turistico senza precedenti per il territorio, attirando studiosi e appassionati da ogni angolo d’Europa.
Il primo cittadino Daniele Natalia ha espresso una profonda e sincera soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come questa operazione sia il coronamento di un percorso amministrativo lungimirante. Secondo il Sindaco di Anagni, il risultato ottenuto ieri è il frutto di un lavoro di squadra condiviso, portato avanti con la ferma convinzione che la cultura debba essere il volano principale per la crescita e la promozione dell’intera provincia.
Sebbene la data dell’inaugurazione ufficiale non sia stata ancora fissata, l’entusiasmo tra i vicoli del centro è già tangibile. Il futuro Jago Museum non sarà infatti un semplice spazio espositivo statico, ma un punto di riferimento dinamico in grado di dialogare costantemente con il patrimonio storico e monumentale della città, creando un ponte ideale tra la grandezza del passato e le sfide artistiche del presente.




