Non c’è tregua per la criminalità a Roma e nella sua provincia. Nell’arco di pochi giorni, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale di Roma Capitale hanno messo a segno una serie di operazioni che restituiscono la fotografia di un territorio presidiato con determinazione, dalle periferie ai nodi di transito, dalle spiagge del litorale alle strade della Capitale nelle ore più buie della notte.
Quarticciolo: smantellata la rete dello spaccio “a catena”

È il V Distretto Prenestino a guidare il blitz più articolato della settimana, nella periferia est della Capitale. Gli agenti della Polizia di Stato hanno mappato le principali zone calde del Quarticciolo, concentrando l’attenzione sull’area tra Viale Palmiro Togliatti e via Cerignola, dove quattro cittadini tunisini avevano trasformato una fermata degli autobus in una vera e propria piazza di spaccio, con ruoli precisi e sincronizzati: un aggancia-clienti, un cassiere, un corriere delle dosi e una vedetta. Un’organizzazione elementare ma efficace, spazzata via dall’intervento degli agenti al momento dello scambio. Per tutti e quattro sono scattate le manette. Un quinto arresto è arrivato poco dopo, ai danni di un pusher che ha tentato la fuga nascondendo le dosi — ventotto, tra hashish e cocaina — in un pacchetto di sigarette usato come kit da spaccio. Una donna è invece finita in arresto per tentato furto aggravato su un’autovettura parcheggiata in via Prenestina: aveva già infranto il finestrino con un martelletto frangi-vetro quando è stata bloccata dagli investigatori. Il bilancio complessivo dell’operazione è di sei arresti, un consumatore segnalato alla Prefettura e circa 5.000 euro di sanzioni a due esercizi commerciali della zona per irregolarità amministrative.
Metropolitana: borseggi, nascondigli sotterranei e spaccio “in delivery”

Sotto la superficie della città si muove un altro tipo di criminalità, altrettanto organizzata. Gli agenti del nucleo PolMetro della Polizia di Stato hanno messo a segno cinque arresti lungo le linee della metropolitana capitolina, smontando crew specializzate in borseggi e micro-spaccio. Alla fermata “Lucio Sestio” è stata individuata una banda di pickpocket con ruoli ben definiti: chi apriva il varco tra i passeggeri, chi copriva la scena, chi faceva sparire la refurtiva. Uno dei componenti, un ventiquattrenne romeno, è stato rintracciato giorni dopo alla fermata “Repubblica” mentre tentava di occultare un portafogli rubato in un condotto di aerazione. Un’altra complice è stata bloccata mentre tentava di dileguarsi con il bottino di un borseggio. Nei pressi della fermata “Barberini”, un giovane è stato fermato all’uscita di un negozio con indosso abiti griffati dai quali aveva rimosso i dispositivi antitaccheggio. Sul fronte dello spaccio, vicino alla fermata “Battistini” è stato arrestato un pusher che cedeva dosi direttamente dal finestrino dell’auto, nascondendo crack e cocaina in un calzino. Alla fermata “Libia”, invece, un giovane ha tentato la fuga lanciando un involucro in un tombino: le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di circa 400 grammi di hashish in panetti, strumenti per il confezionamento e oltre 7.000 euro in contanti.
Stazione Termini: 5 arrestati e 5 denunciati in un solo servizio

Il rione Castro Pretorio e lo scalo ferroviario di Termini sono da tempo uno dei fronti più caldi della Capitale. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, supportati dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno attuato un servizio straordinario che ha portato all’identificazione di 107 persone e al controllo di 21 veicoli, con un bilancio di cinque arresti e cinque denunce. Tra gli arrestati: un romano di 44 anni sorpreso a rubare profumi in un negozio del Forum Termini, un algerino di 35 anni che aveva aggredito un addetto alla sicurezza dopo un furto, due minorenni trovati con hashish e smartphone rubati, e un nigeriano di 30 anni che si era scagliato contro i militari durante un controllo. Le denunce hanno riguardato, tra gli altri, un cittadino afghano sorpreso a compiere atti osceni davanti a minori all’interno della stazione e tre uomini che avevano fornito false generalità violando il DACUR — il divieto di accesso all’area urbana della stazione. L’operazione segue le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Litorale romano: auto in fuga, parcheggiatori abusivi e refurtiva recuperata

Sul litorale romano, gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale, con il supporto del I Gruppo Centro Storico, hanno intensificato i controlli nelle aree dei Cancelli, Capocotta e lungo la via del Mare. Cinque persone sono state sorprese a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore, con sequestro del denaro ritenuto provento illecito. Un cittadino spagnolo di circa quarant’anni è stato denunciato per guida con patente scaduta e priva di revisione: nell’auto sono stati trovati due coltelli. Ma l’episodio più significativo riguarda l’intercettazione di un’auto in fuga lungo la via del Mare, a bordo della quale viaggiavano quattro uomini privi di documenti — due cittadini peruviani e due cubani — risultati poi coinvolti nel furto di una borsa nel parcheggio di un supermercato di Acilia. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima. Uno dei fermati è stato anche segnalato alla Prefettura per possesso di sostanza stupefacente.
Episodi notturni: lo scooter rubato, la gioielleria e il liceo vandalizzato
La notte, a Roma, racconta storie a sé. Verso le 3.30, in via della Cervelletta, un 38enne dello Sri Lanka non si è fermato all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza ed è fuggito a bordo di un ciclomotore. L’inseguimento si è concluso in piazza della Cervelletta, con l’uomo finito in un prato — illeso ma denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, poiché il mezzo era stato rubato il giorno precedente.

In via Licia, poco prima delle 4, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni sono intervenuti per una segnalazione di furto in una gioielleria: il suono delle sirene ha fatto desistere i ladri, fuggiti a bordo di una potente autovettura senza riuscire a portare via nulla. Le indagini sono in corso con l’ausilio delle telecamere di sorveglianza.
Meno cruento ma ugualmente inquietante quanto accaduto al Liceo Scientifico Statale Giuseppe Peano di via Francesco Morandini: ignoti si sono introdotti nel plesso scolastico forzando una porta posteriore non coperta da telecamere, imbrattando l’androne e le pareti con il contenuto di alcuni estintori. Nessuna aula è stata danneggiata. I Carabinieri della Stazione Roma EUR stanno acquisendo i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nell’istituto.
EUR: arrestato per furto con carte di credito rubate

Al centro commerciale “Euroma2” di viale dell’Oceano Pacifico, un 33enne sudanese è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma EUR dopo aver sottratto con destrezza tre carte di pagamento a una pensionata romana di 77 anni, utilizzandole immediatamente per effettuare acquisti in vari negozi della galleria. I militari lo hanno rintracciato ancora all’interno della struttura: addosso aveva le carte rubate e gli scontrini degli acquisti appena compiuti. Refurtiva e carte sono state interamente restituite alla vittima.
Palestrina: ai domiciliari affittava una stanza per la merce contraffatta

Chiude il quadro settimanale un’operazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palestrina, che ha portato alla denuncia di tre persone e al sequestro di centinaia di articoli contraffatti. Nel corso di un controllo a una 40enne italiana sottoposta ai domiciliari, i militari hanno scoperto che la donna affittava una stanza della propria villetta a due cittadini albanesi, padre e figlio di 49 e 21 anni, che la utilizzavano come deposito clandestino di scarpe, borse, accessori e orologi falsi di celebri marchi, venduti poi attraverso social network e app di messaggistica. Ulteriore merce contraffatta è stata recuperata in un terreno nelle disponibilità dei due. Nell’abitazione è stata trovata anche una modica quantità di marijuana. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli per introduzione nel territorio dello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, oltre che per ricettazione in concorso.




