C’è una Roma che si sveglia ogni mattina e corre al lavoro, che porta i figli a scuola, che prende il bus o si ferma a fare colazione al bar sotto casa. E poi c’è un’altra Roma, parallela e ostile, fatta di piazze di spaccio, truffe agli anziani, borseggi sui mezzi pubblici e giochi truccati davanti ai monumenti più celebri del mondo. È tra questi due mondi che le Forze dell’Ordine operano ogni giorno, spesso in silenzio, con un lavoro capillare che nelle ultime settimane ha prodotto risultati significativi tanto nella Capitale quanto nella provincia e nei comuni limitrofi.
Un quartiere blindato: l’Aurelio diventa “zona rossa”
Partiamo da una delle operazioni più imponenti. I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno intensificato i controlli nel quartiere Aurelio e nelle aree limitrofe, territorio che dalla fine di marzo è stato dichiarato “zona rossa a tutela rafforzata” su indicazione del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e in linea con le direttive del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio è eloquente: 11 arresti, di cui 10 in flagranza di reato, 7 denunce, 304 persone controllate — tra cui 47 stranieri e 29 soggetti con precedenti — 23 veicoli ispezionati e 4 attività commerciali verificate.

Tra i casi più significativi, quello di un italiano di 56 anni raggiunto da un ordine di carcerazione per reati risalenti al 2017 — spaccio e detenzione di materiale pornografico — e tradotto nel carcere di Rebibbia. I militari hanno poi arrestato in flagranza un cittadino gambiano di 36 anni, trovato con 3 grammi di eroina dopo aver tentato inutilmente di disfarsi della droga lanciandola dal finestrino dell’auto. Non è mancato il fronte dei furti: due giovani sono stati bloccati mentre fracassavano il finestrino di un’auto parcheggiata in viale Vaticano; tre cittadini peruviani con precedenti sono stati fermati sul bus della linea 32 subito dopo aver sfilato il portafogli a un turista straniero. Un 75enne cubano ha rubato lo zaino di un visitatore che lo aveva appoggiato a una sedia durante un pasto. In un ristorante, altri due peruviani — 29 e 48 anni — hanno approfittato di un momento di distrazione per sottrarre la borsa a una turista straniera. Una turista americana è stata invece percossa e rapinata del cellulare da oltre mille euro da un cittadino maliano di 32 anni, poi rintracciato e arrestato. In tutti i casi, la refurtiva è stata restituita alle vittime.
La guerra allo spaccio: 17 arresti in tutta la Capitale
Sotto la direzione del Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dispiegato un dispositivo capillare su più quartieri, dal centro alle periferie. L’operazione antidroga, condotta seguendo le linee strategiche del Prefetto Giannini, ha portato a 17 arresti e al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti e circa 8.500 euro in contanti.

A Tor Bella Monaca, uno dei principali “fortini” della periferia est, i militari hanno trovato un 56enne con 110 grammi di cocaina e 45 di hashish; un 28enne tunisino con 50 involucri di cocaina; e persino un 15enne sorpreso a cedere dosi in strada. Sul litorale di Ostia, è finita in manette una coppia con cocaina e crack, oltre a un 19enne egiziano e due complici minorenni. Ad Acilia, un 32enne ha opposto resistenza all’arresto, ferendo lievemente un militare. Nel quartiere Salario, un 43enne su motociclo nascondeva 38 involucri di cocaina. Infine, a Formello, un imprenditore di 30 anni è stato arrestato per la coltivazione domestica di marijuana: tre piante e circa 80 grammi di hashish.
Truffe agli anziani: cinque arresti in poche settimane nel Monterotondo
C’è un filo sottile ma resistente che unisce le operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo: la tutela delle persone più vulnerabili. Nelle ultime settimane, i militari hanno eseguito cinque arresti legati alle cosiddette “truffe del finto nipote” o del “finto carabiniere”. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale al 14 maggio, quando una 66enne di Monterotondo ha ricevuto una telefonata da un uomo che si fingeva suo nipote in difficoltà economiche, chiedendole di consegnare denaro e gioielli a un suo presunto delegato.

La donna, che pochi giorni prima si era recata in caserma per segnalare tentativi analoghi — e che aveva notato come i truffatori usassero un nome diverso da quello del suo vero nipote — ha immediatamente capito l’inganno. Ha chiamato il 112, i Carabinieri sono intervenuti, si sono appostati in casa sua e hanno bloccato il 21enne incaricato di ritirare il “bottino” non appena ha suonato al campanello. L’arresto è stato convalidato, ma il giovane è stato rimesso in libertà con un foglio di via obbligatorio e il divieto di tornare nel Comune per tre anni.
A inizio aprile, a Nerola, era stata arrestata una coppia di 21enni per analoga tentata truffa ai danni di una 75enne; una settimana dopo, a Montelibretti, altri due 23enni erano finiti in manette per il raggiro del “finto carabiniere” ai danni di una 69enne — e il giorno prima dell’arresto si era tenuto proprio in quel comune un incontro informativo rivolto agli anziani del luogo. La prevenzione, in questo caso, ha fatto la differenza.
Aeroporto di Fiumicino: 11 ordini di allontanamento e 25.000 euro di sanzioni

Chi arriva all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino — stanco, disorientato, spesso con i bagagli e i bambini al seguito — è da tempo nel mirino di una rete di soggetti pronti ad approfittarne. I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno condotto mirati controlli nelle aree arrivi dei terminal, individuando e sanzionando 11 persone: 4 autisti NCC privi di regolari autorizzazioni per l’attività svolta e 7 soggetti completamente sprovvisti di licenza, tutti sorpresi ad adescare viaggiatori. Per ciascuno è scattato l’ordine di allontanamento dall’area aeroportuale per 48 ore. Le sanzioni amministrative complessive ammontano a 25.000 euro.
Ponte Milvio, 2022: il terzo complice era fuggito in Spagna
Una storia di criminalità organizzata, fuga internazionale e giustizia che arriva — anche se ci vuole tempo. Nella notte del 23 dicembre 2022, all’uscita di un ristorante giapponese in viale di Tor di Quinto, un giovane romano era stato accerchiato, aggredito e costretto a salire su un’auto. Il pretesto: un presunto debito di 9.000 euro legato a un traffico di stupefacenti. La Squadra Mobile della Polizia di Stato lo aveva liberato in poche ore, avviando subito le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma.

Nel febbraio 2024, due complici erano stati arrestati. Il terzo aveva fatto perdere le proprie tracce con documenti contraffatti, rifugiandosi a Cadice, in Andalusia. Trovato e arrestato grazie alla collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.R.E.N.E. e con la polizia spagnola, il 26enne romano è stato estradato in Italia ed è ora gravemente indiziato di sequestro di persona a scopo di estorsione.
La “truffa delle campanelle” nel cuore di Roma: 41 fermati

Dai Fori Imperiali a piazza di Trevi, da piazza di Pietra al Pincio: è lungo le rotte più battute dal turismo mondiale che la Polizia di Stato ha smantellato una rete organizzata dedita alla cosiddetta “truffa delle campanelle”. Gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno stretto il cerchio intorno a 41 persone, tutte di origine romena, raccogliendo un arresto e 40 denunce. Sequestrati circa 10.000 euro in contanti, in parte restituiti alle vittime.
Il meccanismo è collaudato: un uomo manovra tre campanelle nascondendo una pallina, attorno a lui una regia criminale di complici che simulano vincite facili per attirare passanti ignari. Le vincite, in realtà, sono concordate in anticipo. La pallina viene spostata con tecniche di prestidigitazione che rendono impossibile vincere davvero. In via delle Muratte, tre complici si dividevano i ruoli di “regista” e finti giocatori, mentre in via del Corso un giovane faceva da “palo” in contatto telefonico con gli altri. In un caso il raggiro è sfociato in rapina: la vittima ha avuto le banconote strappate di mano. L’autore è stato arrestato, e poi nuovamente bloccato giorni dopo mentre riprovava.
Stazione Termini: 6.000 souvenir irregolari sequestrati dalla Guardia di Finanza

I Finanzieri del 5° Nucleo Operativo Metropolitano del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno effettuato un intervento mirato nei pressi della Stazione Termini, dove un esercizio commerciale gestito da un cittadino extracomunitario vendeva articoli religiosi e souvenir privi dei requisiti di legge: nessuna indicazione sul produttore, nessuna informazione sulla composizione o sulla provenienza, nessuna avvertenza in italiano. Sequestrati circa 6.000 articoli, con sanzioni che possono arrivare fino a 25.823 euro.
Maxi controlli della Polizia Locale: oltre 3.000 articoli sequestrati

Dal Centro Storico a Ostia, dai mercati di Tor Bella Monaca e Porta Portese Est alle zone della movida, la Polizia Locale di Roma Capitale ha messo in campo le Unità Speciali SPE e il Gruppo Sicurezza Sociale Urbana per un fine settimana di controlli intensivi. Sequestrati oltre 3.000 articoli — capi d’abbigliamento e accessori con marchi contraffatti — e più di 40 chili di alimenti scaduti o privi di tracciabilità. Oltre 400 le verifiche effettuate in locali e attività commerciali: una decina di minimarket sanzionati per apertura oltre le 22, diversi multati per vendita illegale di alcolici. Nel IX Municipio, il gestore di un locale è stato denunciato per aver ospitato centinaia di persone a uno spettacolo danzante senza autorizzazioni, in un edificio privo di agibilità. Sul fronte stradale, oltre 2.000 infrazioni al Codice della Strada e più di 20 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza.
Rieti: furto da 100.000 euro, due misure cautelari

A quasi cento chilometri dalla Capitale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti hanno chiuso un’indagine su un furto da 100.000 euro ai danni di una rivendita di materiale edile del capoluogo reatino. I ladri, nottetempo, avevano portato via mezzi da lavoro e materiali di vario genere. Le indagini hanno incrociato esami biologici del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, dati tecnici e immagini di videosorveglianza — ricostruendo non solo l’identità dei presunti autori, ma anche il loro itinerario di avvicinamento e fuga. Due persone, di 69 e 51 anni, entrambe pregiudicate e residenti tra Roma e Zagarolo, sono ora sottoposte all’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Frosinone: denunciato per inosservanza del foglio di via
Anche a Frosinone le Volanti della Polizia di Stato hanno mantenuto alta la pressione sul territorio. Nel corso di un controllo ordinario nelle adiacenze di una nota piazza di spaccio del capoluogo, gli agenti hanno identificato un italiano di 46 anni — con numerosi precedenti — che si trovava in città nonostante un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore. Per lui è scattata la denuncia. Nel fine settimana, le Volanti hanno identificato complessivamente oltre 100 persone e controllato 45 veicoli, elevando 3 infrazioni al Codice della Strada.




