L’appuntamento prenderà vita alle ore 20.47, con il sole che scende sull’orizzonte romano: sarà lo stesso Baricco a leggere le prime pagine del romanzo dallo Stadio Palatino, con una scenofonia appositamente composta a fare da colonna sonora. La musica verrà trasmessa in diretta in tutte le altre location, creando un filo invisibile ma concreto tra chi legge in luoghi diversi della città, uniti nel medesimo momento e nelle stesse parole.
Dopo circa un’ora e mezza, sarà l’attrice Isabella Ragonese a chiudere la lettura. Ma la serata non finirà lì: l’energia accumulata nel silenzio verrà liberata con un djset, in un passaggio che trasforma la concentrazione raccolta della lettura in movimento e condivisione. Una progressione che Baricco conosce bene, e che sa costruire con precisione.
La particolarità dell’edizione romana — rispetto alle versioni del format già realizzate altrove — sta proprio nella scala urbana dell’operazione. Roma non è una piazza o un teatro: è una città intera, con i suoi quartieri, le sue periferie, i suoi luoghi di aggregazione. L’Assessorato alla Cultura e Baricco condividono la visione di Roma come unico grande luogo composto da innumerevoli altri, tutti attraversati dalla medesima onda. Per questo, oltre alle sei sedi principali, è benvenuta l’adesione di librerie, biblioteche, teatri, cinema, associazioni e qualsiasi spazio voglia ospitare lettrici e lettori diventando a suo modo una “piccola tempesta”. Le informazioni per aderire sono disponibili sul sito latempestasilenziosa.it a partire dall’8 maggio.
L’iniziativa è realizzata con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo, l’Istituzione Biblioteche di Roma, la Fondazione Mattatoio, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, la Sovrintendenza Ca
pitolina ai Beni Culturali e i Municipi. L’evento aprirà ufficialmente la stagione estiva dello Stadio Palatino, che proseguirà con il Letterature – Festival Internazionale di Roma.
Per chi non sarà fisicamente a Roma quel giugno, resta aperta una domanda: e se ogni città avesse la sua tempesta silenziosa?




