La provincia di Frosinone si prepara a dire la sua sulla pace, ad alta voce e in piazza. Domani, 22 maggio 2026, Frosinone accoglierà la 52ª tappa del Giro d’Italia per la Pace, una staffetta civile e simbolica che sta attraversando la penisola da nord a sud, portando con sé la Lampada della Pace di Assisi e un messaggio che, in questo momento storico, suona più urgente che mai.
L’iniziativa nasce su invito della Fondazione PerugiAssisi e ha trovato terreno fertile proprio in questa provincia, grazie alla risposta convinta del Circolo Legambiente di Frosinone e dell’Azione Cattolica diocesana, che hanno coordinato l’adesione di un ampio fronte di associazioni e realtà locali. Il Giro d’Italia per la Pace è pensato per celebrare l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, gli 80 anni della Repubblica Italiana, i 40 anni dalla fondazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, e per orientare lo sguardo collettivo verso il 2030, anno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e del Patto per il Futuro delle Nazioni Unite.

Sullo sfondo, il quadro globale che tutti conoscono: Iran, Ucraina, Libano, Sudan, la tragedia di Gaza e una costellazione di conflitti a bassa intensità che restano nell’ombra ma non si spengono. Quella che Papa Francesco aveva definito la Terza Guerra Mondiale a pezzi è oggi, purtroppo, una realtà difficile da ignorare. E la Ciociaria non vuole ignorarla, tutt’altro: vuole opporsi apertamente anche ai tentativi di riconversione a fini bellici di parte del suo stesso tessuto industriale.
La giornata si articola in due momenti distinti. La mattina, dalle 9:00 alle 11:00, sarà dedicata alle giovani generazioni: i ragazzi dell’IIS A. Volta e del Liceo Scientifico Severi di Frosinone accoglieranno al Parco Matusa la Lampada della Pace di Assisi, quella luce francescana che nel corso degli anni è stata consegnata a personalità religiose, politiche e civili in tutto il mondo come gesto simbolico di impegno per la pace. Gli studenti, accompagnati dai propri docenti, daranno vita a performance artistiche e condivideranno le loro riflessioni sul tema. Poi, insieme, si incammineranno in una breve marcia della pace lungo il perimetro del parco, dietro lo striscione che recita: “Se vuoi la pace, prepara la pace”.
Nel pomeriggio, a partire dalle 18:00 e fino alle 20:00, il testimone passa ai cittadini e alla società civile. Piazza Turriziani sarà il palcoscenico di un incontro pubblico a cui hanno aderito numerose realtà del territorio: Rete Trisulti Bene Comune, ANPI Frosinone, Diaspora Africana Ciociaria, Comitato Direzione Pace, Assemblea No War Valle del Sacco – Disarmiamoli, ANPI Colleferro, Libera Lazio e il presidio “Angelo Vassallo” di Colleferro, il Comitato a difesa della Costituzione di Anagni, Arcigay Frosinone, Comunità di Sant’Egidio Frosinone, Comitato Laboratorio Scalo, Oltre l’Occidente, ResiliArt Italy: Bellezza from Unesco, il movimento Pace&Ambiente – comunità per il clima Laudato Sì dei Monti Lepini, Ernici, Ausoni e Aurunci, Pace Bene Comune APS, Res Ciociaria e ResMed.
Al microfono si alterneranno le voci della società civile, le canzoni del cantautore Federico Palladini e le poesie recitate da Amedeo Di Sora, in un pomeriggio che vuole essere al tempo stesso denuncia e speranza, dolore e bellezza. Il gruppo giovanile dell’Azione Cattolica avrà uno spazio dedicato, con riflessioni e parole costruite dai ragazzi stessi. A chiudere il cerchio, l’intervento di Alfio Nicotra, coordinatore nazionale della Rete Italiana Pace e Disarmo.

Tre no, scanditi con chiarezza: no ai signori della guerra, no ai genocidi e agli ecocidi, no alle guerre del petrolio. E tre sì altrettanto netti: sì a una pace “disarmata e disarmante”, sì alla cura dell’umanità e del pianeta, sì alle energie rinnovabili. È questo il manifesto ideale che la Ciociaria porterà in piazza domani, nella convinzione che anche i territori, anche le comunità locali, possano — e debbano — alzare la voce quando il mondo brucia.




