C’è chi la legalità l’ha vissuta in prima persona, seduto accanto a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nelle aule bunker di Palermo, respirando ogni giorno il rischio e la responsabilità di chi sceglie di stare dalla parte giusta. Il 3 giugno 2026, quegli stessi valori arriveranno tra i banchi di Anagni, portati da chi quella stagione l’ha attraversata da protagonista.

Pietro Grasso — già magistrato del Pool antimafia di Palermo, ex Presidente del Senato della Repubblica e oggi alla guida della Fondazione Scintille — sarà ospite dell’Istituto di Istruzione Superiore “Guglielmo Marconi” di Anagni. L’incontro è fissato per le ore 10.00 e si terrà nell’Aula Magna della sede anagnina dell’istituto, dove Grasso incontrerà alunni e docenti in quello che si preannuncia come un appuntamento tutt’altro che ordinario.

Per una generazione cresciuta tra i social e le notizie frammentate, ascoltare la voce diretta di chi ha dedicato la propria vita a combattere la criminalità organizzata è un’occasione rara. Grasso non è un testimone qualunque: è uno dei pochi sopravvissuti di quella stagione durissima che insanguinò l’Italia nei primi anni Novanta, che vide cadere sotto i colpi della mafia i migliori servitori dello Stato. La sua presenza in un istituto scolastico ha il sapore di un passaggio di testimone.
La mattinata non si esaurirà ad Anagni. L’appuntamento proseguirà nel pomeriggio a Fiuggi, presso la sala ricevimenti dell’Istituto Alberghiero “Michelangelo Buonarroti”, ampliando così la platea di studenti e docenti che potranno confrontarsi direttamente con l’ex senatore.
La visita si inserisce nell’attività della Fondazione Scintille, realtà impegnata nella promozione della cultura della legalità, della memoria civile e dell’educazione alla cittadinanza attiva tra le nuove generazioni. Un lavoro che Grasso porta avanti con la stessa determinazione che ha contraddistinto la sua carriera in magistratura e in Parlamento.
Il 3 giugno si avvicina e, per gli studenti del “Marconi” e del “Buonarroti”, sarà una data difficile da dimenticare.




