Sarà Assisi a fare da cornice a un momento di riflessione su uno dei temi più attuali del dibattito pubblico: la formazione della classe dirigente. Giovedì 28 maggio, presso Palazzo Bernabei, si terrà l’incontro dal titolo “La speranza non è una strategia. L’importanza della formazione nella gestione delle politiche territoriali”, promosso dall’Università degli Studi di Perugia in occasione della chiusura dell’anno accademico del corso di Economia e Management del Turismo.

Al centro dell’iniziativa, organizzata dal professore Fabio Forlani, ci sarà il confronto tra accademia, istituzioni e mondo economico sul valore della formazione, dello studio e della leadership nella costruzione della classe dirigente contemporanea. Un tema affrontato anche attraverso la figura di Mario Draghi, protagonista del volume “Mario Draghi. La speranza non è una strategia” della giornalista e saggista Cristina La Bella.
L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico e istituzionale: il Direttore del Dipartimento di Economia Luca Bartocci, il Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti, il professor Paolo Polinori e il Sindaco di Assisi Valter Stoppini.
Il libro di Cristina La Bella propone un ritratto inedito dell’ex Presidente della Banca Centrale Europea e della Banca d’Italia, intrecciando politica, cultura contemporanea e racconto biografico. Un lavoro che restituisce una visione articolata della leadership, lontana dagli stereotipi, e che si presta a diventare punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro delle istituzioni.
La stessa autrice, laureata con lode in Lettere e Filologia Moderna presso l’Università La Sapienza di Roma e insignita del riconoscimento di “Laureato Eccellente”, ha maturato un’esperienza giornalistica che spazia tra cultura, spettacolo e politica, seguendo da vicino anche l’esperienza di governo di Mario Draghi a Palazzo Chigi.
L’appuntamento di Assisi si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e territorio, con l’obiettivo di formare una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide complesse del presente. In un contesto in continua evoluzione, la formazione torna così ad essere non solo un passaggio obbligato, ma una vera e propria leva strategica per il futuro.




