Un decreto, poche righe di motivazione ufficiale e una poltrona che cambia occupante. Ma dietro il Decreto Sindacale n. 3 del 27 maggio 2026, con cui il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta ha revocato l’incarico all’assessore Pierina Dominici, si nasconde — secondo i diretti interessati — una storia ben più intricata, fatta di accordi disattesi, equilibri familiari e patti verbali infranti.
A rompere il silenzio sono stati la stessa Dominici e il consigliere comunale Ugo Galassi, che hanno inviato alla redazione di anagnia.com una nota destinata a fare rumore. Il tono è netto, le accuse circostanziate: le motivazioni riportate nell’atto ufficiale — un generico riferimento a un «avvicendamento volto a garantire l’attuazione del programma» — vengono definite «completamente infondate e non veritiere».
La versione alternativa che emerge dalla nota punta il dito su una figura precisa: Gianni Bernardini, consigliere comunale e, soprattutto, cugino del sindaco Fiorletta. Secondo Dominici e Galassi, la revoca non avrebbe nulla a che fare con le esigenze del programma amministrativo, ma servirebbe esclusivamente a «soddisfare le pretese» e a «favorire» lo stesso Bernardini, aprendo per lui uno spazio politico all’interno della giunta.
Per capire la portata della denuncia, occorre tornare indietro di qualche mese, alle settimane della campagna elettorale. In quella fase, Alfredo Bizzarri — avvocato e candidato nella lista Piergianni Fiorletta Sindaco — aveva totalizzato 110 voti, risultando a pari merito con il cugino del primo cittadino. Non essendo rientrato in consiglio per una questione di mero formalismo burocratico, la sua esclusione aveva dato vita a trattative interne alla maggioranza.
Stando a quanto ricostruito nella nota, in una riunione alla presenza del sindaco e dei consiglieri Galassi e Bernardini, era stato raggiunto un accordo verbale: la lista si sarebbe adoperata per trovare uno spazio politico per Bizzarri «a circa metà mandato». Un impegno che, secondo i firmatari, sarebbe stato confermato dallo stesso avvocato Bizzarri come parte delle dinamiche concordate tra le parti.
Quella promessa, tuttavia, sarebbe rimasta lettera morta. E al suo posto sarebbe emersa una soluzione diversa: sacrificare l’assessore Dominici — descritta come figura che «rappresentava con merito la lista» — per fare spazio alle ambizioni del consigliere Bernardini. Una scelta che, nell’ottica dei due firmatari, «cancella i patti originari fondati sul consenso reale e sul merito elettorale».
Il comunicato si chiude con una dichiarazione che suona come un avvertimento politico a tutto campo: «Il mancato rispetto degli accordi iniziali e la gestione della giunta basata su equilibri personali aprono inevitabilmente una nuova fase politica, che sarà rivolta nell’esclusivo interesse dei cittadini di Ferentino e nel pieno rispetto del mandato elettorale ricevuto.»
Parole che lasciano aperta più di una porta. Cosa significhi concretamente questa «nuova fase», e quali conseguenze produrrà sugli equilibri della maggioranza, è ancora tutto da vedere. Ma il segnale è chiaro: qualcosa, a Ferentino, si è incrinato.
LA NOTA INTEGRALE DELL’EX ASSESSORE PIERA DOMINICI E DEL CONSIGLIERE UGO GALASSI
Oggetto: Nota del Consigliere Comunale sulla revoca dell’ Assessore Dominici.
“Non una scelta politica di lista, ma una dinamica personalistica per favorire il Consigliere Bernardini”
Si prende atto del Decreto Sindacale n. 3 del 27/05/2026 con cui è stata revocata l’esecutiva
funzione dell’Assessore Pierina Dominici.
Tuttavia, le motivazioni formali riportate nell’atto – che fanno riferimento a un generico
avvicendamento volto a garantire l’attuazione del programma – non rispecchiano affatto la reale
natura di questa scelta e risultano completamente infondate e non veritiere.
La cittadinanza ha il diritto di conoscere la realtà dei fatti: questa revoca non risponde a una
visione o a una necessità della linea politica della lista, ma rappresenta una situazione personalistica,
mirata esclusivamente a soddisfare le pretese e a favorire la figura del Consigliere Gianni Bernardini,
cugino del Sindaco.
Gli accordi iniziali con il Sindaco Piergianni Fiorletta erano improntati a una logica completamente
diversa.
L’impegno preso verbalmente era quello di supportare la figura di Alfredo Bizzarri, che durante la
campagna elettorale aveva ottenuto 110 voti, arrivando esattamente a pari merito con Gianni
Bernardini, cugino del Sindaco.
Non essendo l’avv Bizzarri rientrato in consiglio per un puro formalismo, in una riunione alla
presenza anche del sindaco e dei consiglieri Galassi e Bernardini venne chiarito che la lista si sarebbe
adoperata per trovare a circa metà mandato uno spazio politico per Bizzarri ( tesi supportata anche
dall’avv Bizzarri che conferma le dinamiche dell’accordo)
La scelta di sacrificare l’assessore Dominici, che rappresentava con merito la lista Piergianni
Fiorletta Sindaco, per piegarsi a logiche personalistiche e familiari, cancella i patti originari che
erano stati fondati sul consenso reale e sul merito elettorale.
Pertanto di fronte a questo scenario, la posizione è netta:
«Il mancato rispetto degli accordi iniziali e la gestione della Giunta basata su equilibri
personali aprono inevitabilmente una nuova fase politica che sarà rivolta nell’esclusivo interesse dei
cittadini di Ferentino e nel pieno rispetto del mandato elettorale ricevuto.»




