Il ciclismo è fatto di polvere, sudore e intuizioni che si accendono in un secondo. Lo sa bene Eleonora La Bella, la giovane promessa del ciclismo anagnino che sta facendo sognare l’intera provincia di Frosinone sulle strade del Giro d’Italia Women. Al suo debutto assoluto nella massima categoria, la ciclista classe 2006 ha firmato un’autentica impresa d’altri tempi, andando all’attacco con coraggio e conquistando la prestigiosa maglia azzurra che contraddistingue la leader della classifica del Gran Premio della Montagna. Un risultato straordinario, arrivato al termine di una frazione tiratissima, che ha proiettato il nome di Anagni sul palcoscenico del grande sport internazionale.
Tutto è nato durante la seconda tappa della corsa rosa, che si è snodata lungo i 139 chilometri tra Cesena e la costiera veneta di Caorle. In una frazione apparentemente adatta alle velociste, la scalatrice laziale ha deciso di scompaginare i piani delle squadre più blasonate del circuito mondiale dell’UCI Women World Tour. Eleonora La Bella ha infiammato la corsa promuovendo una fuga coraggiosa, pedalando con una determinazione da veterana e andando a fare bottino pieno sui traguardi intermedi dei gran premi della montagna. Quella splendida azione solitaria le ha permesso di salire sul podio cerimoniale e indossare il simbolo azzurro delle scalatrici, difendendolo poi con le unghie e con i denti per ben tre giorni consecutivi contro il ritorno dei colossi del ciclismo femminile.
Vedere un’atleta non ancora ventenne gareggiare a questi livelli non è un caso, ma il frutto di una passione viscerale. Cresciuta a pane e bicicletta sulle strade di Anagni, ispirata dalle pedalate del padre e del fratello, la giovane studentessa con la passione per la filosofia ha sempre dichiarato di avere un solo grande mito nel cuore: Marco Pantani. E proprio con la grinta e la spregiudicatezza del Pirata, Eleonora La Bella ha affrontato le prime salite del Giro d’Italia Women, dimostrando una caratura atletica e mentale che le permette già di guardare negli occhi le leggende del professionismo delle due ruote.
Dietro a questo splendido exploit non c’è però solo il talento puro della campionessa anagnina. A rendere possibile l’impresa è la sinergia profonda con l’Aromitalia 3T Vaiano, la storica formazione toscana guidata dal presidente Stefano Giugni e diretta in ammiraglia dai tecnici Paolo Baldi e Matteo Ferrari. In un ciclismo moderno dominato da super-team multimilionari e risorse incomparabili, la compagine di Vaiano rappresenta una vera e propria isola felice. Un gruppo di persone competenti, appassionate e profondamente umane, capaci di valorizzare i giovani talenti laddove altri avrebbero la strada spianata dai budget. Una realtà che vale molto più dei team più blasonati proprio per la capacità di fare la differenza con il lavoro sul campo e la cura dei dettagli.
Mentre la carovana del Giro d’Italia Women prosegue il suo viaggio lungo la penisola, l’avventura della giovane ciclista ciociara entra nel vivo. La corsa è ancora lunga e le grandi montagne devono ancora arrivare, ma la certezza è che Eleonora La Bella ha già lasciato il segno. La sua maglia azzurra, conquistata con il cuore e con le gambe, è il manifesto perfetto di una ragazza che non ha paura di sognare in grande e di una comunità, quella anagnina, che spinge sui pedali insieme a lei.




