A volte il destino dei sodalizi criminali si compie per un banale imprevisto domestico. Una copiosa perdita d’acqua, la scia di umidità che scivola lungo le scale di un condominio in zona Esposizione e il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco insieme agli agenti della Polizia di Stato. È bastato questo, nei giorni scorsi, per spalancare le porte di un insospettabile appartamento trasformato in una vera e propria stash house dello spaccio. Dietro quella porta anonima, i poliziotti del Reparto Volanti hanno sequestrato ben ventisette chili di hashish, pronti per essere immessi sul mercato della movida romana. Un trentanovenne romano è così finito in manette, segnando solo uno dei tanti successi di un più ampio e imponente dispositivo di controllo che ha letteralmente blindato le strade della Capitale e dell’area provinciale.
La massiccia stretta sulla sicurezza nella Capitale e provincia è il frutto di una strategia sinergica e coordinata, pianificata seguendo le linee guida tracciate dal Prefetto di Roma, il dottor Lamberto Giannini, e condivise in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Una risposta ferma e visibile alla richiesta di legalità dei cittadini, che ha visto scendere in campo un dispositivo poliedrico composto da donne e uomini in divisa. I risultati complessivi delineano un quadro di monitoraggio asfissiante contro la microcriminalità diffusa, i reati predatori, lo spaccio di stupefacenti e le sacche di degrado urbano che minacciano la vivibilità dei quartieri.
Le vie dello spaccio, si sa, sanno essere creative, ma l’acutezza investigativa dei Falchi della Polizia di Stato ha permesso di scardinare ingegnosi sistemi di delivery della droga nella periferia est. Tra Pietralata e Centocelle, i poliziotti della Squadra mobile hanno intercettato un sessantaduenne che utilizzava l’intercapedine del proprio casco da moto come un caveau viaggiante per nascondere le dosi di cocaina. Poco distante, a Ponte di Nona, un altro blitz ha spezzato il business di una coppia di pusher che cambiava continuamente posizione tra via Capitini e via Luthuli per disorientare le pattuglie, mentre a Centocelle una panchina pubblica era stata eletta a punto di scambio fisso per i clienti.
Non meno rilevante è stata l’azione dei Carabinieri della Compagnia di Frascati, focalizzata nel quartiere di Tor Bella Monaca e lungo le banchine della linea C della metropolitana. Tra le fermate di Grotte Celoni, Torre Gaia e Torre Angela, i militari hanno arrestato sei corrieri della droga stroncando un flusso continuo di sostanze stupefacenti. L’operazione nel quadrante est ha colpito anche l’illegalità diffusa all’interno dei complessi popolari di via dell’Archeologia. Qui, grazie al supporto dei tecnici di Acea, Ato 2, Italgas e Areti, i militari hanno scoperto e denunciato due residenti che usufruivano di allacci abusivi diretti alle reti pubbliche di luce, acqua e gas. Sempre nel corso dei medesimi servizi, i Carabinieri hanno rintracciato quattro latitanti destinati a espiare lunghe pene detentive in carcere.
Il cuore pulsante del centro storico e i nodi nevralgici dei trasporti sono rimasti sotto la lente d’ingrandimento dei militari della Compagnia Roma Centro e dei Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza. Proprio i finanzieri, nello scalo ferroviario di Roma Termini, hanno intercettato uno straniero che si aggirava con fare circospetto stringendo uno zaino. Al controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di quattro smartphone di ultima generazione accesi ma privi di SIM, di cui non conosceva nemmeno i codici di sblocco. Il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma per ricettazione. Nel frattempo, i Carabinieri della Stazione Roma Macao e della Stazione Vittorio Veneto sventavano i furti con destrezza ai danni dei turisti stranieri tra via Nazionale e le carrozze della metropolitana, arrestando borseggiatori di diverse nazionalità e restituendo portafogli e dispositivi mobili ai legittimi proprietari.
Accanto alla criminalità di strada, l’attenzione istituzionale si è riversata sul fronte insidioso delle truffe digitali. Un’indagine imponente condotta dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha portato alla denuncia di ben quarantaquattro persone negli ultimi sei mesi. I malviventi utilizzavano la sofisticata tecnica dello spoofing, alterando il mittente telefonico per far apparire i numeri ufficiali della banca o delle stesse forze dell’ordine, arrivando persino a clonare la voce dei parenti delle vittime tramite intelligenza artificiale. La pressione psicologica esercitata su anziani e persone vulnerabili ha fruttato un giro d’affari immenso, ma l’Arma è riuscita a recuperare e sequestrare oro, gioielli e contanti per un valore che sfiora il milione di euro.
Spostandosi verso i quartieri Esquilino e Casalbruciato, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno passato al setaccio le aree di aggregazione, identificando oltre centotrenta persone. Oltre agli arresti per furto e spaccio di crack, i militari hanno applicato con fermezza lo strumento del Daspo urbano nei confronti di quattro soggetti che, bivaccando e consumando alcolici tra via Giolitti e piazza Dante, impedivano la libera fruibilità degli spazi pubblici. Nelle stesse ore, nel quartiere Primavalle, si consumava un’azione congiunta tra gli agenti del XIV Distretto Primavalle, la Capitaneria di Porto di Fiumicino e il personale della ASL RM 1. I controlli al mercato rionale hanno portato al sequestro di oltre cinquanta chili di prodotti ittici non tracciati e conservati in condizioni igieniche precarie. Un ristorante etnico della zona è stato invece chiuso d’urgenza a causa di sporco sedimentato, alimenti ricongelati abusivamente e persino un volatile che volava indisturbato all’interno delle cucine.
La spinta del controllo del territorio ha infine raggiunto il litorale laziale, dove i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno presidiato le strade di Anzio e Nettuno. Il bilancio locale parla di denunce per spaccio e per porto abusivo di armi da taglio, ma anche di una forte attenzione al rispetto delle recenti norme del Codice della Strada. Diverse sanzioni hanno colpito i conducenti di monopattini elettrici sprovvisti del regolare contrassegno identificativo, equiparati ormai a veri e propri veicoli. Non è mancato il contrasto al degrado legato alla prostituzione su strada, con sanzioni pecuniarie applicate sia alle tenutarie sia ai clienti in conformità con le ordinanze comunali vigenti. La presenza capillare dello Stato sul territorio romano dimostra che la vigilanza resta altissima in ogni singolo quadrante della provincia.




