Un weekend di ferro per la sicurezza nella Capitale. Tra truffe agli anziani orchestrate con la precisione di una regia criminale, piazze di spaccio smantellate pezzo per pezzo, borseggiatori fermati in flagrante tra le fontane del centro storico e un mercato domenicale che nascondeva un’ingente refurtiva profumata, Roma ha vissuto ore di intensa attività operativa da parte di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale di Roma Capitale. Il bilancio complessivo è pesante: decine di arresti, sequestri per centinaia di migliaia di euro, e un segnale inequivocabile lanciato a chi pensa di poter agire indisturbato.
Il mercato di Porta Portese e i profumi rubati

Comincia dal celebre mercato domenicale di Porta Portese una delle operazioni più significative della settimana. Gli agenti della Direzione Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Roma Capitale, con l’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), hanno sequestrato oltre 1.300 prodotti di alta profumeria per un valore commerciale stimato di circa 150.000 euro. Tutto ha avuto inizio da un precedente controllo in cui il titolare di un banco aveva esibito documentazione fiscale di dubbia autenticità. I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti, portando all’intervento nel banco del quarantaseienne di origine bangladese e cittadinanza italiana, già gravato da precedenti specifici, e di altri quattro soggetti. Per tutti è scattata la denuncia per ricettazione aggravata in concorso. Sono in corso verifiche sui codici identificativi dei prodotti per risalire ai magazzini da cui la merce sarebbe stata illecitamente sottratta. La Polizia Locale si dichiara disponibile a ricevere segnalazioni da esercenti che abbiano subito furti, per eventuali riconoscimenti della merce recuperata.
Il copione delle truffe agli anziani: due casi, un solo filo
Due operazioni distinte, la stessa firma criminale. Quello delle truffe agli anziani con il falso maresciallo rimane uno degli schemi più insidiosi e ramificati nella cronaca romana, e questo fine settimane ne ha offerto due esempi plastici.

Nel primo caso, una donna anziana ha ricevuto sul cellulare la telefonata di un uomo che si è qualificato come maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, inventando un coinvolgimento del suo veicolo in una rapina. La truffa si è sviluppata in più atti: prima la videochiamata per far mostrare alla vittima gli oggetti di valore custoditi in casa, poi l’arrivo di un sedicente perito annunciato con tanto di codice identificativo. L’uomo ha preso il bottino — gioielli e preziosi raccolti in un asciugamano bianco — e si è dileguato nel momento di distrazione della donna. Le urla d’aiuto della vittima hanno però spinto un negoziante della zona ad annotare la targa dell’auto in fuga e ad allertare il 112. Gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno geolocalizzato il veicolo a noleggio, visionato i filmati di sorveglianza di un centro commerciale e infine rintracciato il ventisettenne casertano al terminal autobus della stazione Tiburtina, biglietto in mano per Napoli. Nel borsone: gioielli per oltre 120.000 euro, riconducibili anche a una seconda truffa consumata due ore prima con le stesse modalità. L’arresto è stato convalidato a Piazzale Clodio.
Il secondo episodio ha avuto come teatro il quartiere Porta Pia. Gli agenti del commissariato di zona hanno notato un adolescente che si muoveva con fare circospetto nei pressi di uno stabile, costantemente al telefono. Dopo aver bussato al citofono ed essere uscito dal palazzo in pochi minuti, vistosi scoperto ha tentato di fuggire scavalcando una recinzione alta oltre tre metri. Bloccato sul posto, aveva nello zaino i gioielli appena sottratti a un’anziana di 85 anni, che era stata convinta dal finto poliziotto a raccoglierli su un tavolo. Il giovane, di origini partenopee, è stato portato in un centro di prima accoglienza: la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni ha ottenuto dal GIP la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare presso l’IPM Casal del Marmo.
Periferia est: spaccio e irregolarità alimentari
Sul fronte del contrasto allo spaccio, il VI Distretto Casilino ha condotto un servizio straordinario da Tor Bella Monaca alla Borghesiana, passando per Finocchio, Rocca Cencia e Grotte Celoni. Con l’ausilio di un’unità cinofila, gli agenti hanno individuato tre pusher che avevano allestito nascondigli ricavati da un cantiere in ristrutturazione e dalle siepi dei giardini condominiali. Sequestrati oltre 100 involucri preconfezionati di cocaina. Per i tre giovani di origine extracomunitaria è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio; un acquirente è stato denunciato e segnalato alla Prefettura. Altre due denunce per hashish in prossimità delle stazioni della metropolitana. Parallelamente, i controlli hanno fatto emergere criticità nella tracciabilità alimentare: un esercizio di vicinato è stato sanzionato con 1.500 euro e oltre 53 kg di prodotti privi di certificazione di provenienza sono stati sequestrati e avviati alla distruzione. Una sala scommesse ha subito invece una sanzione da 5.000 euro per l’accensione degli apparecchi da gioco fuori dall’orario consentito.
Movida e antidroga: undici arresti dei Carabinieri
Undici arresti nel fine settimana nell’ambito dell’operazione antidroga condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con particolare attenzione alle zone della movida. L’episodio più clamoroso si è verificato in via di Casal Bertone, dove la titolare di un bar ha allertato i militari dopo aver trovato, nel bagno del locale, un involucro nascosto nel vano della finestra: conteneva un panetto di cocaina purissima da 1,2 chilogrammi. Lo stupefacente è stato sequestrato a carico di ignoti; le indagini per identificare chi lo aveva lasciato sono in corso.

Nella zona Tiburtina-Colli Aniene sono finiti in manette un trentaquattrenne romano con un vero e proprio magazzino mobile della droga — 300 involucri di crack e 90 di cocaina a bordo di una Fiat Panda a noleggio — e un cinquantatreenne con 23 dosi di cocaina e 870 euro in contanti. A Tor Bella Monaca, tre arresti in via dell’Archeologia in altrettanti blitz distinti. Nel centro storico, in via Panisperna, è stata fermata una coppia di cittadini filippini sorpresi a cedere una dose di shaboo; la successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori 15 grammi della sostanza. Arresti anche in Lungotevere dei Vallati, a Piazza Vescovio, tra Cinecittà e il Quarticciolo.
Furti e borseggi nel cuore di Roma
Sei arresti nel fine settimana per i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, impegnati nel contrasto a furti e borseggi nel cuore della città. Uno dei casi più indegni: un algerino di 31 anni ha approfittato del fatto che un turista tedesco stesse spingendo la compagna sulla sedia a rotelle, in compagnia dei propri figli, per sfilargli lo smartphone dalla tasca nei pressi della Fontana di Trevi. Bloccato da militari in borghese, il telefono — dal valore di circa 1.200 euro — è stato immediatamente restituito. Due Carabinieri liberi dal servizio e in abiti civili hanno invece arrestato due cittadini romeni mentre derubavanao una turista guatemalteca a Piazza di Sant’Andrea della Valle. Infine, tre sudamericani sono stati fermati in Lungotevere Marzio dopo aver sottratto lo zaino a una turista ventenne.
Fiumicino e Fregene: controlli straordinari
I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno condotto un ampio servizio coordinato nei territori di Fiumicino e Fregene, in linea con le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini. Identificate 370 persone, controllati 250 veicoli, 4 arresti, 6 denunce e sanzioni al Codice della Strada per 8.400 euro. Tre soggetti — di 49, 22 e 18 anni — sono stati colti in flagrante mentre sfondavano il vetro di un’auto nel parcheggio di un centro commerciale; la refurtiva è stata recuperata integralmente e restituita ai proprietari. Un romano di 59 anni è finito in arresti domiciliari per detenzione illegale di due pistole lanciarazzi. Singolare l’episodio di un cinquantacinquenne privo di patente che ha mostrato ai Carabinieri la foto del documento del fratello, fornendone le generalità: scoperto, è stato denunciato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale.
Violenza in famiglia: arrestato stalker con braccialetto elettronico
Al termine di un’articolata indagine, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un venticinquenne peruviano, già con precedenti, indiziato di atti persecutori e lesioni nei confronti della fidanzata diciannovenne. Le indagini, avviate in seguito a un intervento d’urgenza in via Apuania nell’aprile scorso, hanno documentato un quadro di vessazioni fisiche e psicologiche iniziato nel dicembre 2025, subito dopo la scarcerazione dell’uomo per precedenti vicende giudiziarie. Aggressioni con calci, pugni e strette al collo, minacce di morte, danneggiamenti all’abitazione dei genitori della ragazza — dove la giovane cercava rifugio — fino allo sfondamento parziale del portone e alla distruzione delle telecamere di sorveglianza esterne. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica.




