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    Roma e provincia blindate: truffa del finto carabiniere sventata, blitz al Quarticciolo e maxioperazioni contro spaccio, furti e degrado

    un 22enne napoletano arrestato in flagranza mentre tentava di riscuotere denaro e gioielli spacciandosi per emissario delle forze dell'ordine. Nelle stesse ore, l'Arma e la Polizia di Stato stringono la morsa su periferie, mercati e piazze di spaccio della Capitale
    10 Giugno 20267 Mins Read
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    Roma, ore di ordinaria emergenza — o quasi. Mentre il telefono squillava in casa di un 38enne romano, dall’altra parte del filo una voce autorevole si presentava come quella di un Maresciallo dei Carabinieri: il figlio dell’uomo, gli veniva spiegato con tono grave, era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale come responsabile. Per evitargli conseguenze legali, era necessario consegnare subito denaro e gioielli a titolo di “cauzione”. La messinscena era collaudata, il copione già rodato altrove. Quello che i truffatori non sapevano è che ad attendere il riscossore — un 22enne italiano residente a Napoli, con precedenti — c’erano i militari del Nucleo Radiomobile di Roma.

    L’uomo è stato bloccato in via Monte del Marmo nel momento stesso in cui si presentava all’abitazione della vittima per incassare il bottino, mentre i complici lo tenevano distratto al telefono. Arrestato in flagranza per tentata truffa in concorso, è stato condotto in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo, che ha poi convalidato il provvedimento. Le indagini proseguono per identificare i complici rimasti anonimi e ricostruire l’eventuale collegamento del gruppo con altri episodi analoghi avvenuti di recente nella Capitale. Lo schema del “finto carabiniere” — tra le frodi più insidiose proprio perché fa leva sulla buona fede e sull’autorevolezza percepita delle istituzioni — continua ad essere uno degli strumenti prediletti dalle organizzazioni criminali che prendono di mira soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Nella stessa giornata del 10 giugno, il ROS dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento Antiterrorismo, ha eseguito a Pomezia una perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di un 52enne ritenuto responsabile del reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, con l’aggravante della negazione e minimizzazione grave della Shoah. Le indagini erano partite dal monitoraggio della rete, con particolare attenzione ai profili dell’area suprematista e neonazista attivi su diversi social media, tra cui X. Attraverso quei canali, l’indagato avrebbe propagandato ideologie fondate sull’odio razziale e religioso, esaltato simboli e figure del Terzo Reich e delle SS, diffuso materiale di apologia di Adolf Hitler e del fascismo, e pubblicato contenuti esplicitamente negazionisti sull’Olocausto, con frasi che incitavano alla violenza contro la comunità ebraica e contro gli Stati Uniti d’America. La piattaforma, per sua natura capace di amplificare contenuti in tempo reale verso un pubblico globale — inclusi i minori — aveva consentito una diffusione particolarmente ampia del materiale.

    Sul fronte del contrasto allo spaccio, i riflettori restano puntati sul Quarticciolo, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno attivato per la prima volta un dispositivo straordinario articolato su due giorni consecutivi: una risposta diretta e senza precedenti agli episodi di sangue che avevano scosso il quartiere il 1° e il 4 maggio. L’operazione, condotta in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Roma, ha mobilitato l’Aliquota Primo Intervento del Nucleo Radiomobile, il Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e un’unità aerea del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare. Una manovra a “tenaglia” ha isolato i principali accessi alle piazze di spaccio, con blitz consecutivi, posti di blocco e perquisizioni mirate. Il bilancio parziale — 17 arresti in flagranza, oltre 500 dosi di cocaina e crack sequestrate per un valore stimato di circa 15.000 euro, migliaia di euro in contanti — fotografa la portata di un’azione che mira a colpire in profondità reti criminali strutturate e radicate nel territorio.

    Non meno intensa l’attività dei Falchi della Polizia di Stato, che nelle ultime ore hanno sgominato sei pusher operativi tra la periferia est della Capitale e il litorale ostiense. Particolarmente sofisticato il sistema documentato dagli investigatori della VI Sezione della Squadra Mobile nella piazza del “Ferro di Cavallo”: un meccanismo a doppio canale che smistava i clienti tra cocaina e hashish a seconda della sostanza richiesta, con approvvigionamento periodico attraverso una cassetta postale utilizzata come deposito. Due arresti, decine di dosi sequestrate e 700 euro in contanti. Al Quarticciolo, altri due pusher sono stati fermati in piena attività, protetti da vedette e “traghettatori” e riforniti di dosi nascoste in un muretto e nel portone di un palazzo popolare. A Ponte di Nona, invece, il deposito era ricavato nell’ammortizzatore di un furgone in sosta. Più casuale il blitz al confine con il litorale ostiense, dove una lite tra due persone a bordo di un’auto ha attirato l’attenzione degli agenti: la perquisizione ha portato al sequestro di shaboo, hashish, funghi allucinogeni e materiale per il confezionamento.

    Sul versante dei reati predatori, sette arresti sono stati eseguiti dai Commissariati di P.S. Flaminio Nuovo, Torpignattara, Porta Maggiore e Romanina in risposta a una serie di furti e rapine che hanno interessato abitazioni, supermercati e veicoli in sosta. A Vigna Clara, un 49enne albanese è stato bloccato mentre forzava una finestra nel cuore della notte, svegliando la proprietaria dell’appartamento. Nello stesso quartiere, il sistema di videosorveglianza collegato allo smartphone del titolare ha ripreso in diretta un ladro intento a fare la spesa “fai da te” tra gli scaffali di un esercizio commerciale. Al Pigneto e in zona Tuscolana, tre persone hanno fatto ricorso alla minaccia per impossessarsi di bottiglie di alcolici: in un caso, con un coltello puntato contro il titolare di un minimarket. Due i ladri di veicoli arrestati, entrambi sorpresi mentre manomettevano auto in sosta con kit elettronici da scasso di ultima generazione; uno di loro è stato tradito dal GPS del veicolo, che ha segnalato in tempo reale la manomissione al proprietario.

    Sul fronte della sicurezza alimentare e del degrado urbano, le operazioni hanno toccato i principali mercati rionali della Capitale. All’Esquilino, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante — affiancati dal NAS, dalla Tutela Agroalimentare e dal Nucleo Forestale — hanno sequestrato 600 chilogrammi di carne in pessimo stato di conservazione, priva di tracciabilità, presso due banchi gestiti da cittadini egiziani: materiale avviato alla distruzione, con sanzioni per 5.000 euro. Nell’ambito della stessa operazione, tre arresti, 14 denunce, 9 ordini di allontanamento e l’identificazione di 432 persone, di cui 194 con precedenti penali. Al mercato Trionfale, invece, è sceso in campo il Commissariato Prati insieme al personale dell’ASL Roma 1: 27 esercizi ispezionati, oltre 27.000 euro di sanzioni, 25 prescrizioni obbligatorie, cinque sospensioni delle attività di cottura e circa 130 kg di alimenti non idonei avviati a distruzione volontaria.

    A Tor di Quinto, infine, gli agenti del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale hanno posto sotto sequestro penale un’area di circa 3.000 metri quadrati su terreno privato, dove erano attive una carrozzeria abusiva e due attività artigianali di fabbro prive di autorizzazione, con consistenti accumuli di rifiuti da lavorazione e materiali da demolizione depositati illegalmente. Tre cittadini stranieri, di età compresa tra i 45 e i 52 anni, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per illeciti ambientali, edilizi e per occupazione abusiva. Sequestrati anche tre manufatti in fase di costruzione ma già adibiti ad uso abitativo. Avviati accertamenti su una trentina di veicoli presenti nell’area.

    A Colleferro, intanto, non si allenta la pressione dei Carabinieri della Compagnia sul comprensorio dei Castelli Romani: nelle ultime 48 ore, un arresto per evasione — un 23enne romeno trovato fuori dai domiciliari nonostante il “daspo urbano” legato a un’aggressione nella movida —, quattro denunce per guida in stato di ebbrezza, quattro segnalazioni alla Prefettura di Roma per uso personale di stupefacenti e il ritiro di sette patenti. Il tutto nell’ambito di controlli straordinari del territorio coordinati dal Gruppo Carabinieri di Frascati, con attenzione particolare alle aree di aggregazione giovanile nei fine settimana.

    Infine, lungo via Cristoforo Colombo, gli agenti del IX Distretto Esposizione della Polizia di Stato hanno arrestato un 31enne colombiano al termine di un inseguimento ad alta velocità tra le strade della Capitale. Alla guida in modo sospetto, l’uomo ha tentato la fuga a piedi dopo essere stato intercettato, attraversando un incrocio trafficato nel tentativo di seminarli. Nella sua auto, due panetti di cocaina per oltre un chilogrammo. Nell’abitazione a lui in uso, altre dosi di hashish e 3.540 euro in contanti. Convalidato l’arresto, il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere.

    Si ricorda che i procedimenti penali citati sono nella fase delle indagini preliminari. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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