SUPINO – Quarant’anni sono un tempo lungo abbastanza da raccontare, da soli, la storia di un intero Comune. È quanto accaduto a Supino, dove questa mattina si è chiusa la carriera professionale di Pietro Alessandrini, per lunghi anni responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, arrivato al traguardo della pensione dopo un percorso iniziato quattro decenni fa.
Ad accompagnarlo in questo momento di passaggio non sono mancati amministratori, colleghi, amici e i ragazzi del Servizio Civile, riuniti per un saluto che ha avuto il sapore di un vero e proprio ringraziamento collettivo. Non una semplice cerimonia di commiato, dunque, ma l’occasione per ripercorrere insieme una carriera che si intreccia strettamente con la storia amministrativa del paese.

Alla guida dell’Ufficio Tecnico, Alessandrini ha attraversato stagioni politiche diverse, cambiamenti normativi e trasformazioni profonde nel modo di lavorare della pubblica amministrazione, mantenendo però una costante: la cura per il territorio, per le opere pubbliche e per il patrimonio dell’ente. Un incarico che richiede equilibrio tra competenza tecnica e senso di responsabilità, e che Alessandrini ha interpretato — a detta di chi lo ha conosciuto — con dedizione quotidiana.

A rendere omaggio al suo lavoro è stato per primo il sindaco Gianfranco Barletta, che ha rivolto ad Alessandrini gli auguri per la nuova fase della vita e ha ringraziato, a nome dell’intera amministrazione comunale, per il contributo assicurato al Comune nel corso di una carriera così lunga. Presente al momento di saluto anche l’ex sindaco Alessandro Foglietta, a testimonianza di un percorso professionale che ha attraversato governi comunali di colore diverso, restando sempre un punto di riferimento per l’ente.
Non sono mancate le parole dell’architetto Tarconi, amico di lunga data di Alessandrini, che ne ha ricordato il profilo umano oltre che professionale, sottolineando la serietà con cui negli anni ha affrontato responsabilità spesso delicate.

A dare ulteriore risalto alla giornata è stata la presenza di due ospiti giunti da fuori regione: il presidente nazionale UNITEL, arch. Claudio Esposito, e l’arch. Fabrizio Notarini, arrivati appositamente da Morro d’Oro, in Abruzzo, per essere presenti al saluto. Un gesto che racconta quanto la stima nei confronti di Alessandrini abbia superato i confini del Comune di Supino, radicandosi anche in ambiti professionali più ampi.
Particolarmente sentito, infine, il saluto dei ragazzi del Servizio Civile, che hanno condiviso con lui l’ultimo tratto della sua esperienza lavorativa e per i quali Alessandrini è stato un punto di riferimento concreto, capace di trasmettere un bagaglio di competenze ed esperienza maturato sul campo in quarant’anni di attività.
Non poteva mancare, in un giorno come questo, la voce dello stesso protagonista. «Sono stati quarant’anni importanti della mia vita, trascorsi in un Comune che ho visto cambiare e crescere nel tempo», ha dichiarato Pietro Alessandrini. «Ho cercato sempre di svolgere il mio lavoro con serietà, responsabilità e rispetto per l’istituzione. Ringrazio le amministrazioni con cui ho collaborato, i colleghi e tutti i dipendenti che negli anni hanno condiviso con me questo percorso. Porto con me tanti ricordi e rapporti umani che vanno oltre il lavoro. A chi proseguirà questa esperienza auguro di affrontarla con impegno e con lo stesso spirito di servizio verso il Comune e la comunità di Supino».
Una carriera costruita, giorno dopo giorno, anche grazie al rapporto con i tanti dipendenti comunali succedutisi nel tempo, con i quali le collaborazioni professionali si sono spesso trasformate in legami personali e in una memoria condivisa della vita del Municipio.
Per Alessandrini si apre ora una fase nuova, lontana dalle scadenze e dagli impegni dell’Ufficio Tecnico. Per il Comune di Supino, invece, il pensionamento segna un passaggio generazionale, che consegna a chi raccoglierà il testimone un patrimonio di esperienza costruito in quarant’anni di servizio pubblico.




