Una sequenza di interventi distribuiti su tutta la provincia di Frosinone restituisce la fotografia di un’attività di controllo del territorio particolarmente intensa da parte della Polizia di Stato, impegnata su fronti molto diversi tra loro: dal contrasto all’immigrazione irregolare nei nodi ferroviari fino alle truffe online che continuano a colpire le vittime più lontane dal territorio, senza dimenticare i controlli di prevenzione che riguardano soggetti già noti alle forze dell’ordine.
A Cassino, gli agenti del Posto Polfer hanno intercettato, nel corso dei consueti servizi di controllo negli scali ferroviari finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, un cittadino bengalese di 47 anni risultato privo di un titolo di soggiorno valido sul territorio nazionale. All’uomo è stato notificato l’Ordine del Questore della provincia di Frosinone, che gli impone di lasciare l’Italia entro sette giorni, mentre la Polizia di Stato ha già provveduto a eseguire materialmente l’espulsione. Un’attività, fanno sapere dalla Questura, che continuerà con ulteriori servizi mirati nei prossimi giorni.
Cambia completamente scenario, ma non l’impegno degli investigatori, il caso che ha portato la Squadra Mobile della Questura di Frosinone a denunciare un ragazzo di vent’anni residente nella zona di Alatri. Gli accertamenti degli agenti hanno permesso di ricostruire una vicenda di truffa online: sul conto prepagato ricaricabile del giovane erano transitati mille euro, somma che una donna di Milano aveva versato convinta di acquistare un mobile. Il mobile, però, non è mai arrivato, e dietro quella ricarica si celava, secondo quanto accertato dagli investigatori, il provento di una truffa perpetrata sfruttando le piattaforme di vendita online, un fenomeno che continua a mietere vittime lontane centinaia di chilometri dal luogo dove poi viene materialmente intascato il denaro.
A Sora, invece, la Polizia di Stato ha dato seguito a una querela presentata da un uomo che si era detto vittima di minacce gravi da parte di un vicino. Le tensioni, secondo quanto ricostruito dagli agenti, sarebbero nate da questioni di vicinato e si sarebbero concretizzate in un episodio risalente al mese di marzo, quando una controversia legata alla viabilità avrebbe degenerato in uno spintone e in minacce di morte rivolte alla vittima. Al termine degli accertamenti, l’uomo ritenuto responsabile è stato denunciato in stato di libertà per il reato di minacce.
Il quadro dei controlli si chiude a Frosinone, dove una pattuglia del reparto Volanti della Questura, impegnata nell’ordinaria attività di controllo del territorio, ha fermato in via Valle Fioretta un veicolo con tre persone a bordo. Dagli accertamenti è emerso che gli occupanti avevano precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, e che il conducente, un uomo di cinquant’anni residente a Ripi, era destinatario di un provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio dal capoluogo, oltre ad avere la patente di guida già sospesa. Dai controlli sui documenti del veicolo è risultato inoltre che l’auto non era stata sottoposta alla revisione periodica prevista per legge. Per l’uomo, già noto per fatti analoghi, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per inosservanza del Foglio di Via, oltre alla segnalazione per la revoca della patente e al fermo amministrativo del veicolo.
Quattro episodi diversi, che raccontano comunque un filo comune: quello di una Polizia di Stato presente capillarmente sul territorio della provincia di Frosinone, capace di intervenire con la stessa attenzione tanto sui grandi fenomeni come l’immigrazione irregolare e le truffe digitali, quanto sulle situazioni più circoscritte legate alla sicurezza dei singoli cittadini e al rispetto dei provvedimenti di prevenzione.




