Un pomeriggio di paura e di soccorsi ad alta quota sul Monte Viglio, nel territorio comunale di Filettino, in provincia di Frosinone. Un uomo di trent’anni, originario di Acilia, è rimasto gravemente ferito a una gamba dopo essere scivolato in un tratto particolarmente impervio del sentiero, a circa 2.000 metri di altitudine, nei pressi del celebre Gendarme del Viglio, punto panoramico tra i più suggestivi e al tempo stesso più impegnativi dell’intero massiccio.
Secondo quanto ricostruito, l’incidente si è verificato mentre l’escursionista cercava di aiutare il proprio cane a superare un passaggio scosceso del percorso. Proprio in quel frangente l’uomo ha perso l’equilibrio, precipitando lungo il pendio e procurandosi una frattura severa a una gamba. Il dolore e l’impossibilità di proseguire hanno reso necessario l’immediato allertamento del sistema di emergenza, che ha attivato senza indugio l’elisoccorso.
Sul posto è intervenuto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, una delle realtà più preparate ed esperte quando si tratta di interventi in ambienti montani impervi e di difficile accesso. L’elicottero ha raggiunto la zona del Gendarme del Viglio effettuando uno sbarco in hovering, manovra delicata che ha permesso all’equipaggio di toccare terra senza un vero e proprio atterraggio, vista la conformazione rocciosa e accidentata del terreno. A scendere sono stati il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, insieme al medico e all’infermiere dell’equipe sanitaria del 118.
Una volta raggiunto l’infortunato, i soccorritori ne hanno innanzitutto stabilizzato le condizioni generali, per poi procedere con l’immobilizzazione dell’arto lesionato, passaggio fondamentale prima di qualsiasi spostamento in un contesto così esposto. Conclusa questa delicata fase di trattamento sul posto, l’escursionista è stato recuperato tramite verricello e issato a bordo dell’elicottero, che lo ha trasportato direttamente all’ospedale Tor Vergata di Roma, struttura attrezzata per la gestione di traumi di questo tipo.
Una vicenda che, fortunatamente, si è conclusa senza ulteriori complicazioni anche per il resto del gruppo: i compagni di escursione dell’uomo, insieme al cane protagonista involontario dell’episodio, hanno infatti potuto proseguire autonomamente la discesa a valle, senza necessità di ulteriore assistenza da parte dei soccorritori.




