Con l’estate arriva anche il profumo dei libri all’aperto. L’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale rilancia il suo ciclo di incontri culturali “Un brindisi ai libri”, appuntamento ormai atteso che unisce la promozione della cultura locale e mediterranea alla semplicità conviviale di un calice alzato insieme. Protagonista della nuova stagione è il giardino Ousmane di Anagni, lo spazio verde gestito dall’associazione SconfinataMente all’interno del complesso del Convitto Regina Margherita: una location raccolta e suggestiva, capace di trasformare la presentazione di un volume in qualcosa che assomiglia più a una conversazione tra amici.

Due gli appuntamenti in calendario, entrambi di venerdì, entrambi a partire dalle ore 17.30.
Il primo è fissato per venerdì 26 giugno e ruota attorno alla “Giornata della pastoralità”. Protagonista della serata sarà Ugo Iannazzi, autore di un volume che raccoglie ventotto interviste condotte tra il 2004 e il 2005 nel mondo agropastorale e dei vecchi mestieri, e che si chiude con la voce del poeta contadino Umberto Gneo (2025). Un affresco sonoro e umano di un’epoca che si va assottigliando nella memoria collettiva.
Ad arricchire la serata con uno sguardo proiettato oltre i confini nazionali sarà la presenza di Dario Novellino, ricercatore affiliato all’University College London (UCL) e alla University of Kent, studioso di transumanza nel bacino orientale del Mediterraneo: un contributo che inserisce la tradizione pastorale del Lazio meridionale in un dialogo inter-mediterraneo di respiro internazionale. In apertura dell’incontro verrà inaugurata la mostra bibliografica “Pastorizia e Transumanza”, curata da Enkeleda Mataj.
Il secondo appuntamento è in agenda per venerdì 10 luglio, con la serata dedicata ai “Libri della zona”. Il programma si annuncia denso: si spazierà dalla corte papale nel Lazio meridionale del Duecento alle biografie di guerra, dall’epigrafia al territorio della Valle di Comino, passando per il Medioevo e le comunità contadine del primo Novecento. Un viaggio nel tempo che abbraccia secoli di storia locale con sguardo critico e appassionato.
Entrambe le serate si chiuderanno con il momento che dà il nome all’intera rassegna: il tradizionale brindisi ai libri, segno che la cultura, quando è vissuta con leggerezza e condivisione, sa sempre trovare il modo di far stare bene le persone.




