C’è un posto dove il tempo si ferma e i sogni diventano realtà. Giovedì 28 maggio 2026, quel posto aveva un indirizzo preciso: il Convitto Nazionale Principe di Piemonte di Anagni. Nel pomeriggio, il sipario si è alzato sul musical di fine anno dedicato alla storia di Peter Pan, e per qualche ora l’Isola che non c’è ha preso forma tra le luci del palco, gli applausi del pubblico e l’entusiasmo travolgente dei giovani protagonisti.
Fin dalle prime scene, la rappresentazione ha saputo catturare l’attenzione della platea, conducendola in un viaggio fatto di sogni, amicizia, coraggio e immaginazione. Bambini, bambine, ragazzi e ragazze si sono messi in gioco con una dedizione che ha sorpreso e commosso gli spettatori, dimostrando non solo talento, ma anche una maturità espressiva difficile da immaginare fuori dal contesto di un percorso educativo serio e partecipato.

A guidare l’intero progetto è stata Chiara Sordi, regista del musical, che ha saputo valorizzare le capacità di ciascun allievo con sensibilità e competenza. Il ritmo dello spettacolo deve molto anche alle coreografie firmate da Giulia Lapomarda, capaci di dare energia e dinamismo a ogni quadro scenico, trasformando ogni movimento in narrazione. Sul fronte visivo, le scenografie realizzate da Francesca Bellotti ed Erika Antonucci — con il contributo diretto degli stessi ragazzi del Convitto — hanno costruito un’atmosfera suggestiva e immersiva, in cui la fantasia aveva tutto lo spazio per dispiegarsi.
A fare da filo conduttore tra i diversi momenti dello spettacolo è stata Linda Rosati, presentatrice della serata, che ha accompagnato il pubblico con naturalezza e professionalità lungo tutto il percorso della rappresentazione.
Il musical di Peter Pan non è stato, tuttavia, soltanto un momento di festa. Dietro ogni prova, ogni scena e ogni coreografia si nasconde un lavoro lungo e paziente, che ha permesso ai partecipanti di sviluppare fiducia in sé stessi, senso di responsabilità, capacità comunicative e spirito di squadra. Il teatro, in questo senso, si è rivelato ancora una volta uno strumento educativo potente, capace di restituire ai ragazzi consapevolezza del proprio valore e del valore del gruppo.
Il pubblico lo ha capito, e ha risposto di conseguenza: applausi, sorrisi ed emozione hanno scandito una serata che difficilmente sarà dimenticata da chi era presente. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutto il personale del Convitto, alla responsabile della Società La Sorgente, Roberta Paris, e al direttore INPS Pietro Rubertone, il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione dell’evento.
Le riprese video integrali dello spettacolo sono state curate da Edoardo D’Itri, con la collaborazione di due ragazzi del semiconvitto, Umberto Mancino e Andrea Bonanni, che hanno partecipato con entusiasmo anche a questa fase del progetto. Lo spettacolo è visibile integralmente su YouTube.
Con questo musical, il Convitto Nazionale Principe di Piemonte ha chiuso l’anno scolastico 2025-2026 con un messaggio semplice e potente: crescere non significa smettere di sognare. Significa imparare a farlo insieme.




