Più di ottocento irregolarità in un solo fine settimana, duecento chilogrammi di cibo tolti dalla circolazione e una famiglia di turisti ritrovata nella notte davanti a una porta chiusa, senza telefono e con cinque bambini. È il bilancio — articolato e per certi versi inatteso — dell’attività di controllo condotta dalla Polizia Locale di Roma Capitale nelle ultime 48 ore, su un fronte che va dal Centro Storico fino al litorale romano.
Il dato più immediato è quello numerico: oltre 650 violazioni al Codice della Strada accertate e sanzionate, a conferma di quanto i fine settimana estivi mettano sotto pressione la viabilità cittadina. Ma è sul versante dei controlli agli esercizi commerciali e ai locali della movida che emerge il quadro più articolato. Più di 350 ispezioni hanno interessato le zone più frequentate della città nelle ore serali e notturne: Centro Storico, Trastevere, Parioli, Piazza Bologna, Termini, Esquilino, Appio, Torrevecchia, San Lorenzo e Ostia. Le violazioni contestate spaziano dall’inquinamento acustico al mancato rispetto degli orari di chiusura, dalle occupazioni abusive di suolo pubblico alle irregolarità igienico-sanitarie.
L’intervento più significativo si è consumato a Torrevecchia, dove alcune segnalazioni di residenti hanno spinto gli agenti a ispezionare un minimarket. Quello che hanno trovato all’interno ha giustificato un provvedimento immediato: circa 200 chilogrammi di alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione, a cui si è aggiunto — con il supporto della ASL — un ingente quantitativo di carne priva di tracciabilità, conservata in condizioni incompatibili con le norme sulla sicurezza alimentare, insieme ad altri prodotti deperibili irregolari. Per il titolare è scattata una sanzione di oltre 3.300 euro.
Nel Centro Storico, le verifiche hanno prodotto un bilancio di sanzioni che supera complessivamente gli 11.700 euro. Un bar dell’Esquilino è stato colpito da una multa per gravi violazioni igienico-sanitarie, inquinamento acustico e occupazione abusiva di suolo pubblico, con segnalazione alla ASL. Un ristorante in zona Campo de’ Fiori è stato sanzionato per impatto acustico, mentre un’altra attività ha ricevuto un verbale per cottura di alimenti senza autorizzazione e vendita non autorizzata di superalcolici, con segnalazioni contestuali ad ASL e ARPA Lazio. Un locale di Trastevere è stato sanzionato per rumore eccessivo.
La situazione più grave si è registrata in Piazza Navona, dove gli agenti hanno trovato un’attività commerciale che aveva violato un provvedimento di chiusura già disposto dal Municipio per occupazione abusiva di suolo pubblico. Di fronte a questa recidiva, la Polizia Locale ha proceduto all’apposizione dei sigilli. Nei pressi della stazione Termini, invece, alcuni minimarket sono stati sanzionati per aver tenuto i battenti aperti oltre l’orario consentito.
In questo scenario di controlli serrati, ha trovato spazio anche un momento di tutt’altro segno. Nella notte tra venerdì e sabato, una pattuglia impegnata nei servizi di vigilanza nelle zone della movida si è imbattuta in una famiglia di turisti israeliani con cinque figli minori, rimasta accidentalmente chiusa fuori dal proprio appartamento senza avere con sé i telefoni cellulari. Gli agenti hanno rassicurato i genitori, gestito la situazione con calma e richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno consentito alla famiglia di rientrare in sicurezza nella propria abitazione. Un episodio minore nella contabilità operativa del weekend, ma che racconta bene cosa significhi, nelle notti d’estate di una capitale, essere presidio di prossimità oltre che forza di controllo.




