Non si fermano mai, anche quando la città rallenta. Le forze dell’ordine in provincia di Frosinone hanno messo a segno nel giro di pochi giorni una serie di interventi che restituisce il quadro di un presidio del territorio costante e capillare: dallo stalker smascherato grazie ai post-it lasciati sull’auto della vittima, al ladro di supermercato che si è tradito da solo, fino al camionista fermato alla guida con un tasso alcolemico quattro volte oltre il limite.
Il caso che colpisce di più per la sua dimensione umana è quello che riguarda una donna perseguitata per mesi. Dal mese di aprile, come ricostruito dagli agenti delle Volanti della Questura di Frosinone, la vittima era seguita e intimorita da un uomo che le lasciava bigliettini intimidatori sul parabrezza dell’auto e che, per rendere ancora più opprimente la sua presenza, era arrivato a forare le gomme del veicolo mentre era parcheggiato nei pressi di un’attività commerciale. L’intervento tempestivo dei poliziotti ha permesso di fermare il soggetto e di sottoporlo a perquisizione: nel vano portaoggetti della sua auto sono stati trovati post-it compatibili con quelli utilizzati per le molestie e una paio di forbicine ritenute compatibili con la foratura degli pneumatici. Alla luce del quadro indiziario emerso, per l’uomo è scattato l’arresto per atti persecutori.
Sempre a Frosinone, le Volanti della Questura hanno fermato e arrestato un uomo del 1998, con numerosi precedenti di polizia, dopo un furto consumato in un supermercato della parte bassa del capoluogo. La tecnica usata era tutt’altro che raffinata ma efficace: il malvivente aveva utilizzato cinque carrelli della spesa in fila come ariete per sfondare le porte automatiche scorrevoli d’ingresso. Nella fuga precipitosa, però, l’uomo ha lasciato cadere a terra alcuni effetti personali che hanno permesso ai poliziotti di risalire quasi immediatamente alla sua identità. Rintracciato poco dopo, aveva ancora con sé le buste della spesa con il marchio del supermercato derubato. Alla vista degli agenti ha tentato di fuggire e, una volta bloccato, ha opposto resistenza strattonando i poliziotti. È finito in carcere con le accuse di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Diverso il tono, ma uguale il risultato, per un 45enne residente a Fiuggi che aveva fatto di peggio: ignorare un Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore della Provincia di Frosinone, con divieto di accesso al comune capoluogo fino a maggio 2027. Una pattuglia del Reparto Volanti lo ha intercettato mentre percorreva la parte bassa di Frosinone a bordo di un veicolo, compiendo una manovra che ha immediatamente attirato l’attenzione degli agenti. L’identificazione ha fatto il resto: per lui è scattata la denuncia per inottemperanza al provvedimento.
A Fiuggi, invece, protagonista di una vicenda dai risvolti violenti è stato un uomo residente in città, arrestato dal personale del Commissariato locale. Gli agenti, durante un normale servizio di controllo del territorio, avevano notato un giovane che tentava di nascondersi tra le auto parcheggiate nei pressi di un supermercato. Mentre si procedeva all’identificazione, il padre del ragazzo è uscito dall’esercizio commerciale e ha iniziato a inveire, minacciare e aggredire fisicamente i poliziotti. Per l’uomo sono scattate le manette con le accuse di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, oltre alla denuncia per rifiuto di declinare le proprie generalità. In attesa della convalida dell’arresto, è stato posto agli arresti domiciliari.
Chiude il quadro settimanale un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche sulla Strada Regionale 630, nel territorio di Castelnuovo Parano. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri ha intimato l’alt a un autocarro Iveco il cui conducente, un 51enne originario del frusinate, mostrava evidenti segni di alterazione psicofisica già al momento del controllo. Il test con l’etilometro ha restituito valori allarmanti: 2,07 g/l alla prima misurazione e 2,18 g/l alla seconda, effettuata a cinque minuti di distanza come prevede la normativa. Valori che superano di oltre quattro volte il limite legale consentito. Per il camionista è scattato il ritiro immediato della patente e la denuncia alla Procura della Repubblica di Cassino per violazione dell’art. 186, comma 2, lettera C del Codice della Strada. Un furgone pesante lanciato in quelle condizioni su una strada regionale rappresentava un pericolo reale per chiunque si trovasse sulla traiettoria.




