Un territorio costantemente presidiato, dove il lavoro quotidiano di Polizia di Stato e Carabinieri continua a tradursi in controlli, denunce e segnalazioni che disegnano la mappa della sicurezza nella provincia di Frosinone. Dalle verifiche antidroga a Fiuggi fino all’operazione interforze di Cassino, passando per le denunce per truffa a Sora e Coreno Ausonio e un caso di armi detenute irregolarmente nel capoluogo, le ultime ore restituiscono il quadro di un’azione di prevenzione e repressione che non conosce soste.
A Fiuggi proseguono i servizi mirati della Polizia di Stato finalizzati al contrasto dello spaccio e dell’utilizzo di sostanze stupefacenti. Nella giornata di ieri, il personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza ha contestato una sanzione amministrativa a un giovane residente nella città termale, trovato in possesso, durante un controllo, di un grammo e settanta di hashish destinato a uso personale. Per lui è scattata la procedura prevista dalla normativa sugli stupefacenti, con la relativa segnalazione alla Prefettura.
Si sposta invece sul fronte delle truffe online la vicenda che ha visto protagonisti gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, che hanno denunciato un 28enne ritenuto responsabile di un raggiro messo a segno attraverso un annuncio sul web. La vittima, dopo aver acquistato un motore per auto del valore di 1.200 euro ed effettuato il pagamento secondo le indicazioni ricevute, si era vista recapitare un codice di spedizione poi rivelatosi inutile, fino a quando il pacco risultava restituito al mittente senza alcuna spiegazione. Insospettito dall’accaduto, l’uomo si è rivolto alla Polizia, i cui accertamenti hanno permesso di risalire rapidamente all’identità del presunto truffatore.
Una vicenda dai contorni molto simili arriva anche da Coreno Ausonio, dove i militari della Stazione Carabinieri di Ausonia, alle dipendenze della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, hanno deferito in stato di libertà una donna residente in provincia di Caserta, già nota alle Forze dell’Ordine, per il reato di truffa. Anche in questo caso la dinamica ruota attorno alla vendita di un motore per autovettura pubblicizzato online: la vittima, dopo aver versato 1.150 euro su una carta Postepay Evolution intestata all’indagata, non ha mai ricevuto il bene acquistato, mentre la donna si rendeva irreperibile. Le indagini hanno permesso di ricostruire come, il giorno successivo al pagamento, la somma fosse stata prontamente riscossa tramite un vaglia postale presso un ufficio della provincia di Caserta. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Cassino, mentre l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza negli acquisti online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità dei venditori.
Sul fronte delle armi, a Frosinone la Polizia di Stato ha denunciato un uomo per violazione della normativa sulla custodia delle armi. Tutto è partito da un intervento della Squadra Volante, intervenuta per una segnalazione di lite nella parte bassa del capoluogo: durante gli accertamenti è emerso che il soggetto risultava possessore di una rivoltella, della quale tuttavia non è stato in grado di esibire alcuna documentazione, dichiarandola smarrita. Nonostante la perquisizione effettuata presso il suo domicilio, l’arma non è stata rinvenuta. Le indagini, al momento, restano aperte.
Capitolo a parte merita il controllo straordinario del territorio interforze condotto nei giorni scorsi a Cassino, che ha visto impegnati insieme Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale. L’operazione, pensata per prevenire reati predatori e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, si è concentrata sulle zone più sensibili della città, dalla Strada Statale Casilina all’altezza del quartiere Colosseo, fino alla stazione ferroviaria e al centro cittadino. Nel corso del servizio sono stati allestiti sei posti di controllo, che hanno permesso di verificare la regolarità di diciassette veicoli, elevare due contestazioni al Codice della Strada e identificare cinquantasette persone. Tra queste, una è stata segnalata alla Prefettura per il possesso di oltre due grammi di hashish a uso personale, mentre ulteriori sei grammi di stupefacente sono stati sequestrati a carico di ignoti. Le Forze dell’Ordine hanno già annunciato che nelle prossime settimane il dispositivo di controllo sarà nuovamente attivato.
Un mosaico di interventi che, pur nella diversità dei reati contestati, racconta la stessa storia: quella di un territorio sorvegliato con costanza, dove la presenza capillare delle Forze dell’Ordine resta lo strumento principale per tutelare la sicurezza dei cittadini della provincia di Frosinone.
Si ricorda che, per tutti i soggetti citati, vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.




