Continua senza sosta l’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portata avanti dalla Polizia di Stato nella provincia di Frosinone, con particolare attenzione alle aree del territorio considerate più esposte al fenomeno. L’ultimo intervento, che porta la firma della Squadra Mobile, si è concluso con l’arresto di una donna, classe 1984, ritenuta responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’operazione, condotta ad Anagni, non nasce dal caso. È il frutto di mirate attività d’indagine che hanno permesso agli investigatori di individuare con precisione l’obiettivo del servizio, mettendo in campo un dispositivo articolato: numerosi agenti in uniforme e in abiti civili, coordinati dalla Squadra Mobile, hanno lavorato fianco a fianco con altro personale della Questura di Frosinone e con le unità cinofile, il cui fiuto si è rivelato ancora una volta decisivo in questo tipo di controlli.
La donna finita in manette non era una sconosciuta per gli inquirenti. Già nota alle cronache giudiziarie come soggetto dedito allo spaccio, aveva a suo carico precedenti specifici in materia di stupefacenti, un elemento che ha certamente orientato l’attenzione della polizia verso di lei nell’ambito dei controlli sul territorio.
Determinante, ai fini dell’arresto, la perquisizione personale e locale effettuata dagli agenti. Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti una discreta quantità di cocaina e una somma di denaro contante pari a 3.570 euro, cifra che gli investigatori ritengono presumibilmente riconducibile ai proventi dell’attività illecita. Sequestrato anche il telefono cellulare in uso alla donna, strumento che potrebbe fornire ulteriori elementi utili alle indagini in corso.
Al termine delle formalità di rito, per la donna è scattato l’arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari.




