Una provincia di Frosinone che non abbassa la guardia. È questo il filo conduttore che emerge dalle numerose attività condotte nelle ultime ore da Carabinieri e Polizia di Stato, impegnati su fronti diversi ma con un obiettivo comune: garantire legalità e tutela ai cittadini del Frusinate. Dai controlli straordinari nelle aree più sensibili del capoluogo fino a un arresto lampo per rapina, passando per episodi di occupazione abusiva e persino una vicenda di appropriazione indebita che ha per protagonista un’officina di carrozzeria, il quadro che si compone è quello di un territorio vigilato, dove l’attività di prevenzione si intreccia quotidianamente con quella di repressione dei reati.
A San Giovanni Incarico, i Carabinieri della locale Stazione hanno chiuso un’indagine avviata dopo la denuncia-querela sporta da un imprenditore del posto. L’uomo aveva affidato la propria auto a una carrozzeria della zona lo scorso 12 giugno per alcuni interventi di riparazione, ma ai ripetuti solleciti non era mai seguita la restituzione del mezzo. Gli accertamenti dei militari hanno permesso di appurare un dettaglio che ha complicato ulteriormente il quadro: il veicolo non si trovava più all’interno dell’officina. Al termine delle verifiche, il titolare della carrozzeria è stato deferito alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di appropriazione indebita. L’Arma dei Carabinieri ribadisce, anche attraverso questo episodio, il proprio impegno costante nella tutela del patrimonio dei cittadini.

Sul fronte della Polizia di Stato, spicca invece l’attività della Squadra Mobile, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dalla Corte di Appello di Roma nei confronti di un uomo fino a quel momento sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il soggetto si sarebbe reso protagonista, nel mese di giugno, di un’uscita non autorizzata dall’abitazione per prendere parte a un’aggressione ai danni di alcuni vicini di casa, offrendo sostegno al fratello nel corso del diverbio degenerato in violenza. A rendere ancora più delicata la vicenda, la presenza sulla scena dei figli minori della coppia coinvolta, testimoni involontari dell’episodio. Alla luce di questi elementi, l’uomo è stato tradotto in carcere.

Sempre a Frosinone, gli agenti della Squadra Mobile hanno affiancato l’Ufficiale giudiziario in un servizio ad alto impatto dedicato al contrasto dell’occupazione abusiva degli alloggi. Durante le operazioni di rilascio di un immobile occupato, gli operatori hanno rinvenuto all’interno dell’appartamento un cane, poi riaffidato al legittimo proprietario sopraggiunto sul posto, che ha potuto recuperare anche alcuni oggetti personali. Nel corso del sopralluogo è emerso inoltre un allaccio abusivo alla corrente elettrica condominiale, collegato a una presa posta nell’androne dello stabile. Per questi fatti, l’uomo è stato denunciato per occupazione abusiva e furto aggravato di energia elettrica, mentre l’appartamento è stato formalmente restituito all’avente diritto.
Il capoluogo è stato teatro anche di un servizio serale della Polizia di Stato, concentrato nelle zone più esposte al rischio di recrudescenza dei reati. Nel corso dei controlli, gli agenti della Squadra Volante hanno denunciato un uomo di 35 anni risultato inosservante al Foglio di Via emesso a suo carico dal Questore della Provincia di Frosinone. Lo stesso è stato trovato in possesso di 0,88 grammi di cocaina per uso personale, con conseguente segnalazione amministrativa. Analoga contestazione è stata elevata nei confronti di un secondo soggetto, di 22 anni, fermato nei pressi di corso Francia, trovato con un quantitativo leggermente superiore della medesima sostanza, pari a 1,19 grammi.
Il capitolo più concitato della giornata resta però l’arresto lampo messo a segno dalla Polizia di Stato ai danni di un uomo di origine partenopea, ritenuto responsabile di una rapina consumata ai danni di un supermercato di Viale Volsci, nel cuore di Frosinone. Un equipaggio della Squadra Volante è intervenuto tempestivamente dopo la segnalazione, ricevendo in breve tempo il supporto della Squadra Mobile, che ha ricostruito la dinamica dell’episodio. Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe intimato a una cassiera, sotto minaccia di un’arma, di consegnargli l’incasso, circa 720 euro, per poi allontanarsi a bordo di un’auto. La fuga si è però conclusa nel giro di pochi minuti lungo il tratto autostradale in direzione Napoli, nei pressi di Pastorano, in provincia di Caserta, dove è intervenuta la Polizia Stradale, che ha bloccato il fuggitivo insieme al personale della Squadra Mobile sopraggiunto sul posto. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Un mosaico di episodi diversi che, messi insieme, restituiscono l’immagine di un territorio in cui il lavoro silenzioso ma costante di Carabinieri e Polizia di Stato continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini della provincia di Frosinone.




