Dopo anni di denunce, esposti e promesse rimaste sulla carta, la vicenda della Cava Sigillo a Ferentino sembra finalmente imboccare la strada di una soluzione. Nella giornata di oggi si è tenuta una riunione tecnica presso il sede comunale, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Claudio Pizzotti, il consigliere di minoranza Fabio Magliocchetti e i rappresentanti dell’azienda titolare della cava, dove viene estratta l’argilla. L’esito dell’incontro è arrivato a stretto giro, con la notizia della sospensione del transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto dei materiali estratti, un provvedimento atteso da tempo dai residenti della zona.
A rendere necessario l’intervento è stata una situazione ormai insostenibile per chi vive nelle contrade Tofe e Vallone, dove il passaggio quotidiano dei camion diretti alla cava ha trasformato la vita di intere famiglie in un vero e proprio calvario. Lungo via Colle Castello, in particolare, i mezzi pesanti transitano a velocità sostenuta su un manto stradale ormai dissestato, generando rumori assordanti e vibrazioni continue che, secondo quanto denunciano da tempo gli stessi residenti, avrebbero causato lesioni visibili alle abitazioni. A peggiorare ulteriormente la situazione, il carico dei camion viaggerebbe spesso scoperto, con un conseguente innalzamento delle polveri che rende difficile persino aprire le finestre nei mesi più caldi.
Non sono mancate, negli anni, le testimonianze dirette di chi abita in quelle zone. I residenti raccontano di aver presentato esposti più volte, ricevendo rassicurazioni su controlli “costanti” puntualmente smentite dalla realtà dei fatti, con tir che avrebbero continuato a circolare scoperti senza troppe remore. La strada alternativa che l’azienda avrebbe dovuto realizzare, inoltre, non sarebbe mai stata nemmeno avviata, mentre gli interventi di manutenzione stradale sarebbero arrivati solo a seguito di ulteriori proteste, limitandosi alla copertura di alcune buche. Anche la scorsa settimana, raccontano ancora i cittadini, era stato preannunciato uno stop temporaneo dei mezzi in vista degli incontri istituzionali, promessa puntualmente disattesa nei giorni successivi.
Proprio su questo fronte si è concentrata l’azione dei consiglieri di minoranza Fabio Magliocchetti e Alfonso Musa, che negli scorsi mesi avevano presentato specifiche interrogazioni rivolte al primo cittadino, chiedendo chiarimenti sul rispetto della convenzione del 30 marzo 2021 che regola l’attività estrattiva. Nei loro interventi i due consiglieri avevano posto l’accento su diversi aspetti critici: dalla manutenzione della strada al rispetto dei limiti di velocità, fino alla tutela dell’ambiente, delle acque, del suolo e della qualità dell’aria, sollecitando risposte urgenti da parte dell’amministrazione sul mancato rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti competenti per l’esercizio della cava.
A questo pressing dell’opposizione si è affiancato, in un percorso che ha visto convergere maggioranza e minoranza sullo stesso obiettivo, anche il lavoro portato avanti dal presidente del Consiglio comunale Claudio Pizzotti, il cui impegno è risultato determinante nel favorire il confronto diretto tra amministrazione, cittadini e azienda, contribuendo a costruire le condizioni per l’incontro di oggi. Un ruolo importante è stato svolto anche dal sindaco Piergianni Fiorletta, che presiedendo personalmente la riunione tecnica ha permesso di arrivare a un primo, concreto risultato dopo mesi di stallo.
Proprio Fabio Magliocchetti, al termine dell’incontro, ha commentato la sospensione del transito dei mezzi pesanti parlando di un primo passo verso la completa risoluzione del problema, sottolineando come ora spetti agli uffici comunali il compito di vigilare e garantire il rispetto degli accordi raggiunti. Un passaggio, quello dei controlli, che si preannuncia decisivo per trasformare la sospensione odierna in una soluzione stabile e duratura, dopo anni in cui i residenti delle contrade coinvolte hanno lamentato di essere stati lasciati soli ad affrontare rumore, polveri e danni alle proprie abitazioni.




