Un banale diverbio per una moneta da 50 centesimi si è trasformato in un pomeriggio di paura, culminato con un arresto e un militare ferito. È accaduto ieri, 16 luglio, al centro commerciale “Il Traliccio” di Ceprano, dove un uomo di 29 anni, di origini nigeriane e privo di fissa dimora, si è reso protagonista di un’aggressione ai danni di una cliente e, poco dopo, di una violenta colluttazione con i Carabinieri intervenuti sul posto.
Il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti di polizia legati a reati analoghi, era solito stazionare quotidianamente nell’area antistante il supermercato Eurospin, dove secondo diverse testimonianze e segnalazioni raccolte nel tempo assumeva spesso comportamenti molesti e insistenti nei confronti degli avventori. Ieri mattina, però, la situazione è degenerata. L’uomo ha impedito a una cittadina di prelevare un carrello per la spesa, pretendendo che gli venisse consegnata la moneta necessaria per sbloccarlo. Di fronte al rifiuto della donna, che nel frattempo tentava di allertare le Forze dell’Ordine, la reazione è stata immediata e sproporzionata: il 29enne ha afferrato il carrello e lo ha scagliato con forza contro la vittima, colpendola alla gamba sinistra.
La richiesta di soccorso è giunta al Numero Unico di Emergenza 112, e i militari della Stazione Carabinieri di Ceprano si sono precipitati sul luogo della segnalazione, rintracciando poco dopo il presunto aggressore. Invitato a seguirli in caserma per gli accertamenti di rito, l’uomo ha inizialmente accettato, salvo poi dare in escandescenze durante il tragitto a bordo dell’auto di servizio. Nel disperato tentativo di sottrarsi al controllo, si è scagliato contro i militari con testate e spintoni, arrivando persino a mordere la mano di uno dei Carabinieri, che ha riportato lesioni tali da richiedere cure mediche.
Bloccato e condotto in caserma, il 29enne è stato dichiarato in arresto per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Vista la gravità della condotta e i precedenti già accumulati, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Frosinone ha disposto la sua traduzione presso la locale Casa Circondariale, in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato questa mattina davanti al Tribunale di Frosinone.
All’esito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo però una misura più contenuta rispetto alla custodia in carcere: il divieto di dimora nel comune di Ceprano, che di fatto allontana l’uomo dal territorio in cui si erano verificati i fatti.
Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei pressi delle attività commerciali della zona, e che ha spinto l’Arma dei Carabinieri a rinnovare l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente al 112 ogni situazione di pericolo, minaccia o degrado, condizione indispensabile per garantire interventi rapidi a tutela dell’incolumità pubblica e della serena convivenza civile.




