Doveva essere una spensierata giornata tra le meraviglie naturali dell’Alto Adige, con meta finale il celebre Lago di Braies. Invece, la gita organizzata per una comitiva di 52 passeggeri, per la stragrande maggioranza residenti ad Anagni e in diversi altri Comuni della provincia di Frosinone e di Roma, si è trasformata in un incubo lungo la Statale della Pusteria.

Nel primo pomeriggio del primo settembre, all’altezza della galleria di Villabassa, un violento scontro frontale ha coinvolto un autobus turistico, una vettura privata e un secondo veicolo. Il bilancio complessivo parla di diciotto persone che hanno ricorso alle cure mediche, tra cui una quattordicenne in condizioni gravi ed una donna di 48 anni, entrambe a bordo in una delle autovetture che sono rimaste coinvolte nel sinistro.
Stando ai primissimi rilievi effettuati dai Carabinieri, l’automobile con a bordo una famiglia composta da quattro persone – padre, madre e due figli – viaggiava in direzione San Candido quando, in fase di sorpasso, avrebbe invaso la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva il pullman. Dopo il violento impatto frontale, l’auto è stata sbalzata contro la vettura appena sorpassata, mentre per i turisti a bordo del bus sono iniziati secondi di autentico terrore.

A ricostruire attimo per attimo la drammatica sequenza degli eventi è Gianpiero Chiarlitti, residente a Pofi, che si trovava a bordo del mezzo insieme a molti altre persone provenienti da Anagni, Veroli, Torrice, Alatri, Veroli, e Frosinone, oltre a un piccolo gruppo ricongiuntosi lungo il tragitto.

Il racconto del testimone restituisce con lucidità la gravità di quanto accaduto a pochi metri dall’imbocco del tunnel. L’autobus, a seguito del terribile scontro con la vettura, ha sradicato un palo della segnaletica stradale dotato di telecamere, subendo ingenti danni alla parte inferiore del telaio. Il mezzo ha iniziato a sbandare paurosamente, inclinandosi su due ruote prima a destra e poi a sinistra, del tutto fuori controllo.
La corsa incontrollata si è fermata soltanto grazie alla presenza del muro di contenimento che precede la galleria. Il veicolo si è sfracellato di striscio contro la parete di roccia e cemento, strisciando lungo la superficie fino a fermarsi. Una dinamica provvidenziale che ha impedito all’autobus di cappottarsi al centro della carreggiata, evitandone il ribaltamento completo che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche per i 52 occupanti.

I soccorsi sono scattati immediatamente con l’intervento dei sanitari del Servizio di Emergenza, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. La giovane quattordicenne è stata elitrasportata d’urgenza all’Ospedale di Bolzano, mentre gli altri feriti sono stati distribuiti tra i nosocomi di San Candido e Brunico. Tra gli occupanti del bus, i danni più seri sono stati riportati dalla compagna dell’autista, che nell’impatto ha riportato la frattura di quattro costole.
Per gran parte dei passeggeri della comitiva, rimasti contusi o in forte stato di shock, la giornata si è conclusa con il trasferimento temporaneo presso la caserma dei Vigili del Fuoco locali e il successivo rientro in struttura alberghiera. Tra la stanchezza di un lungo itinerario curato da un’agenzia di viaggi molto attiva sul territorio laziale e il grande spavento, prevale la consapevolezza di aver evitato un bilancio ben più tragico.




