Un’operazione a tutela del territorio che conferma quanto anticipato ieri da anagnia.com: i Carabinieri della Stazione di Anagni, con il prezioso supporto tecnico del Nucleo Forestale Carabinieri di Anagni, hanno portato a termine una vasta attività investigativa che ha svelato un sistematico e drammatico interramento illecito di rifiuti speciali e pericolosi nel territorio comunale.
L’intervento, scattato nella mattinata dello scorso 22 luglio, è stato eseguito in ottemperanza a un decreto di ispezione dei luoghi disposto dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Sul campo hanno operato, fianco a fianco, i militari delle Stazioni di Anagni e Sgurgola, coadiuvati dai Vigili del Fuoco di Frosinone, in un dispiegamento di forze che testimonia la delicatezza dell’operazione.
Le ispezioni, condotte con l’ausilio di mezzi meccanici pesanti per gli scavi, si sono concentrate su due appezzamenti distinti: il primo situato in località Ruspitto, di proprietà di una società con sede nella Capitale, e il secondo in una zona periferica al confine con il Comune di Sgurgola. In entrambi i siti, le operazioni di scavo hanno restituito un quadro allarmante, confermando in pieno le ipotesi investigative sviluppate nelle settimane precedenti.
Dal sottosuolo sono infatti riemersi ingenti quantitativi di rifiuti riconducibili ad attività edilizia: materiali inerti, rottami metallici e tubature in plastica, accanto a un elemento che desta particolare preoccupazione per la tutela delle falde acquifere, ovvero numerosi contenitori di pitture e vernici, sostanze dall’elevato potenziale inquinante se disperse nel terreno. Secondo i primi accertamenti, il materiale illecitamente smaltito sarebbe verosimilmente riconducibile alle attività di un’impresa edile operante sul territorio locale.
Per i fatti contestati risultano attualmente indagate tre persone, tutte residenti nella zona: due imprenditori e una donna, già note alle forze dell’ordine, chiamate a rispondere di reati in materia ambientale. Al termine delle operazioni, per interrompere il protrarsi della condotta illecita e preservare le prove in vista delle future attività di bonifica, i militari dell’Arma hanno disposto il sequestro penale delle due aree compromesse: un’estensione di circa 5.000 metri quadrati in località Ruspitto e un’area più contenuta, di circa 200 metri quadrati, in via Capannaccio. Entrambi i terreni sono stati affidati in custodia giudiziale.
La Stazione Carabinieri di Anagni, che ha prontamente informato l’Autorità Giudiziaria, prosegue ora le indagini insieme ai colleghi del Nucleo Forestale, con l’obiettivo di delineare con precisione le responsabilità individuali e la reale portata del danno arrecato all’ambiente.
LA NOTA INTEGRALE DEL COMANDO PROVINCIALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI DI FROSINONE (CLICCA PER INGRANDIRE)





