Un Divieto di Accesso alle Aree Urbane, meglio noto come DACUR, è stato notificato nella mattinata del 22 luglio 2026 a Ferentino a carico di un uomo di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie. A eseguire il provvedimento sono stati i militari della locale Stazione dei Carabinieri, al termine di un iter investigativo che ha visto stretta collaborazione con la Sezione Anticrimine della Polizia di Stato di Frosinone.
Il documento, firmato dal Questore di Frosinone, nasce da una proposta avanzata direttamente dalla Stazione dei Carabinieri di Ferentino, scaturita dal deferimento dell’uomo per i reati di furto aggravato in concorso e danneggiamento, fatti risalenti al febbraio del 2025. Si ricorda che, in base al principio della presunzione di non colpevolezza, l’interessato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.
Il provvedimento impone al 40enne restrizioni piuttosto stringenti, pensate per prevenire il ripetersi di episodi analoghi in un’area particolarmente sensibile del centro cittadino. Per la durata di due anni, all’uomo è fatto divieto di accedere a esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento del Comune di Ferentino, così come di sostare nelle loro immediate vicinanze. Una misura che si applicherà quotidianamente, con particolare rigore, nella fascia oraria compresa tra le 15:00 e le 06:00, ovvero proprio nelle ore in cui la movida e la vita sociale cittadina si fanno più intense.
Il DACUR, strumento sempre più utilizzato dalle Questure italiane per arginare fenomeni di degrado urbano e recidiva, si conferma anche a Ferentino un tassello importante della strategia di prevenzione messa in campo dalle forze dell’ordine sul territorio. La sinergia tra Carabinieri e Polizia di Stato, in questo caso, ha permesso di tradurre un’attività di indagine puntuale in una risposta amministrativa rapida ed efficace, a tutela della sicurezza e della vivibilità del centro storico e delle sue attività commerciali.




