Da oggi il cuore storico di Frosinone batte un po’ più forte. Il Campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, per secoli punto di riferimento visivo e spirituale della città, è tornato ufficialmente a disposizione della comunità al termine di un imponente intervento di messa in sicurezza sismica e restauro conservativo, reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La cerimonia di restituzione ha richiamato numerose autorità civili, militari e religiose, in una mattinata che ha unito solennità istituzionale e partecipazione popolare. Ai saluti ufficiali è seguita la benedizione impartita da S.E.R. Mons. Santo Marcianò, mentre le note della Banda Cittadina “Romagnoli” hanno accompagnato i momenti salienti dell’evento. Non sono mancate le visite guidate all’interno della struttura, curate dalla Pro Loco, che hanno permesso ai cittadini di riscoprire da vicino la bellezza e il valore storico del monumento appena restituito.
Un intervento senza precedenti dal 1978
I lavori hanno riguardato il consolidamento strutturale del Campanile, il miglioramento della risposta sismica e il recupero delle superfici storiche, realizzato con tecniche conservative rispettose delle caratteristiche architettoniche e artistiche originarie. Si tratta del primo intervento organico dopo quello del 1978, per un investimento complessivo di 1 milione e 600 mila euro, condotto sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Le parole del Sindaco
A prendere la parola è stato il Sindaco Riccardo Mastrangeli, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti molto più di un semplice restauro. Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, il Campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta è il punto più alto della memoria collettiva cittadina, simbolo di una comunità capace nei secoli di custodire le proprie radici e di trovare sempre la forza di ricominciare. Il Sindaco ha ricordato come le campane abbiano da sempre accompagnato la vita dei frusinati, scandendo i momenti di gioia e di dolore della città.
Mastrangeli ha inoltre evidenziato il legame profondo tra la Cattedrale e i Santi Patroni Ormisda e Silverio, definendo il monumento un luogo in cui fede, storia e memoria civile convivono da secoli. Il primo cittadino ha voluto infine sottolineare la responsabilità che l’Amministrazione comunale sente nei confronti della storia cittadina e delle generazioni future, esprimendo soddisfazione per il fatto che il nome della propria giunta resterà legato al restauro di uno dei simboli più amati della città.
Un pensiero ai predecessori e alla memoria cittadina
Nel corso del suo intervento, il Sindaco ha voluto ringraziare i sindaci che lo hanno preceduto, tra cui Miranda Certo, presente alla cerimonia, riservando inoltre un pensiero commosso ad Amedeo Di Sora, storico appassionato e custode instancabile della memoria cittadina, recentemente scomparso.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al Governo Meloni, al Ministero della Cultura, al presidente e amministratore delegato di Ales Fabio Tagliaferri, al Soprintendente Alessandro Betori, oltre che ai progettisti, alle imprese e alle maestranze coinvolte nei lavori. Il Sindaco ha infine ringraziato l’Assessore Angelo Retrosi, che ha seguito costantemente l’andamento del cantiere insieme all’ufficio diretto dall’Ingegner Ivano Petrillo, coinvolgendo nel percorso l’Assessorato al Centro Storico, l’Assessorato alle Finanze, l’Assessorato all’Ambiente, l’Assessorato alla Cultura e Turismo e l’Assessorato alla Polizia Locale.
L’assessore Retrosi: «Tutela e sicurezza vanno di pari passo»
Anche l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi ha voluto commentare la conclusione dei lavori, definendo l’intervento un esempio concreto di come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio storico con le più avanzate esigenze di sicurezza strutturale. Secondo l’assessore, i lavori hanno richiesto un’attenta programmazione e l’impiego di tecniche altamente specialistiche, restituendo alla città un monumento più sicuro e valorizzato.
Retrosi ha inoltre citato il messaggio inviato dalla Sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura, sen. Lucia Borgonzoni, che ha espresso il proprio orgoglio per il traguardo raggiunto, augurandosi che la restituzione del Campanile possa fare da volano per ulteriori iniziative di tutela e promozione del patrimonio culturale del territorio. La Sottosegretaria ha inoltre ricordato come i lavori di adeguamento sismico del Campanile siano tra i primi interventi PNRR a essere completati a livello nazionale, definendolo un traguardo amministrativo di rilievo per il Comune di Frosinone.




