Il caldo record di questa estate non ferma solo la vita quotidiana, ma mette a dura prova anche il rispetto delle regole sul lavoro. Ed è proprio su questo fronte che i Carabinieri della Stazione di Anagni hanno concentrato l’attenzione nei giorni scorsi, portando a termine un’attività di controllo che si è conclusa con la segnalazione in stato di libertà di due imprenditori edili, entrambi amministratori unici di società con sede nella provincia di Frosinone e operanti nel settore delle costruzioni.
Tutto nasce nell’ambito della costante attività di controllo del territorio che l’Arma svolge per verificare il rispetto delle normative sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema diventato quanto mai attuale con le temperature che, giorno dopo giorno, continuano a mettere a dura prova chi è costretto a lavorare all’aperto. Non è un caso che la Regione Lazio abbia emanato una specifica ordinanza che vieta espressamente lo svolgimento di attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nelle giornate classificate a rischio “alto” per le ondate di calore, una misura pensata proprio per proteggere chi, per necessità professionale, si trova a operare sotto il sole cocente.
Ed è proprio questa la violazione che i militari dell’Arma hanno accertato in due distinte occasioni. Nel primo caso gli operai erano impegnati nella realizzazione di un impianto fognario, mentre nel secondo si trovavano al lavoro per la sistemazione di un piazzale. In entrambe le circostanze, i lavoratori si trovavano esposti al sole in pieno giorno, proprio nelle fasce orarie e nelle condizioni che l’ordinanza regionale individua come le più pericolose per la salute.
Al termine degli accertamenti di rito, i Carabinieri hanno proceduto alla segnalazione dei due responsabili, deferendoli all’Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Va precisato che si tratta, allo stato, di una segnalazione: i due imprenditori restano estranei a qualsiasi addebito fino a eventuali accertamenti definitivi, secondo il principio della presunzione di non colpevolezza.
Un episodio che, al di là del singolo caso, fotografa bene la tensione di queste settimane tra produttività dei cantieri e tutela della salute dei lavoratori. L’Arma dei Carabinieri di Anagni ha già fatto sapere che manterrà alta l’attenzione sul rispetto delle normative, annunciando un’intensificazione dei controlli sul territorio per tutta la durata dell’attuale emergenza caldo. Un messaggio chiaro rivolto a tutte le aziende del comparto edile: la sicurezza dei lavoratori non è negoziabile, nemmeno quando i cantieri corrono contro il tempo.




