Giorni densi di operazioni per le forze dell’ordine impegnate a Roma e nella sua provincia, tra truffe agli anziani sventate sul nascere, blitz contro il degrado urbano e la microcriminalità, sequestri patrimoniali milionari e un tentativo di rapina finito con due arresti. Un mosaico di episodi che restituisce l’immagine di un territorio vigilato, dove il lavoro quotidiano dei Carabinieri si intreccia con la richiesta crescente di sicurezza dei cittadini.
La truffa sventata a un’anziana di 91 anni
A Roma, in via delle Vigne Nuove, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno bloccato un minorenne incensurato, ritenuto gravemente indiziato di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 91 anni. La vittima era stata contattata sul telefono fisso di casa da un finto maresciallo dell’Arma, che con un racconto studiato nei dettagli — documenti clonati, presunte rapine commesse a sua insaputa, persino una finta conversazione di sottofondo con un fantomatico pubblico ministero — aveva tentato di convincerla a consegnare tutti i gioielli in oro presenti in casa a un fantomatico “incaricato”.
Il piano è però sfumato grazie al rientro improvviso della sorella della vittima, convivente con l’anziana, che accortasi dell’anomalia ha allertato il numero unico di emergenza 112. Il giovane, intuendo che la situazione stava sfuggendo di mano, ha tentato la fuga, interrotta pochi metri più in là dall’intervento tempestivo delle gazzelle dei Carabinieri già in avvicinamento. Sequestrato il cellulare in uso al ragazzo, utile per risalire agli eventuali complici. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, il minore è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza “Virginia Agnelli“.
Prima Porta, Labaro e Casalotti: due arresti e venti denunce
Cambio di scenario a Roma Nord, dove Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria, Nucleo Elicotteri Carabinieri di Roma Urbe e personale specializzato dell’ASL Roma 1 hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio nei quartieri di Prima Porta, Labaro e Casalotti, secondo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’operazione ha portato all’identificazione di 280 persone, al controllo di 90 veicoli, 5 esercizi commerciali e 3 aree rurali. Due gli arresti in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare: un 45enne romano, condotto nel carcere di Roma Regina Coeli per maltrattamenti in famiglia, e un 39enne, anch’egli romano, trasferito nell’istituto di pena di Cassino per furto aggravato.
Sono invece venti le persone denunciate a piede libero, quindici delle quali per l’occupazione abusiva di due aree — sotto il viadotto “Giubileo 2000” in via Flaminia e in via Tiberina — dove erano stati allestiti insediamenti di fortuna, poi sgomberati. Tra le altre denunce, un cittadino cinese trovato in possesso di una spada katana priva di giustificato motivo, un 78enne sorpreso con munizionamento detenuto illegalmente, una 26enne per lesioni personali al culmine di una lite condominiale e una donna trovata in possesso di merce contraffatta e di un dipinto d’autore. Denunciato anche il titolare di un pub di via di Casalotti, per non aver rispettato un ordine di sospensione dell’attività.
I controlli congiunti con l’ASL Roma 1 hanno fatto emergere ulteriori criticità: sanzionati per 3.000 euro i titolari di un esercizio commerciale di via Rezzato per la vendita di prodotti alimentari scaduti, mentre in un pub di via di Casalotti sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, con la conseguente sospensione immediata dell’attività. Diciassette giovani, infine, sono stati segnalati alla Prefettura di Roma al termine di controlli con le unità cinofile: nel corso dell’operazione è scattato un sequestro di rilievo di materiale illecito. L’attività di controllo del territorio, fanno sapere dall’Arma, proseguirà nei prossimi giorni in altri quartieri della Capitale.
Sequestro da 5 milioni di euro a un imprenditore di Pomezia
Sul fronte delle misure di prevenzione patrimoniale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un noto imprenditore ritenuto socialmente pericoloso.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari condotti dai militari avrebbero ricostruito un profilo criminale risalente al 1986, tra associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, bancarotta fraudolenta e violazioni della normativa sugli stupefacenti, a fronte di una marcata sproporzione tra i beni nella disponibilità dell’uomo e del suo nucleo familiare e i redditi dichiarati. Il provvedimento ha colpito una villa di lusso nel comune di Pomezia, conti correnti e altri beni, per un valore complessivo stimato in circa 5 milioni di euro. Il sequestro, sottolineano gli inquirenti, è propedeutico al procedimento in cui si valuterà l’eventuale confisca definitiva.
Morlupo, fallisce la rapina in concessionaria: due arresti
Infine a Morlupo, i Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, di 18 e 22 anni, già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati in concorso di tentata rapina pluriaggravata e ricettazione. Il pomeriggio del 28 luglio uno dei due, travisato da casco e passamontagna, si sarebbe introdotto in una concessionaria di auto puntando contro il titolare una pistola scacciacani priva del tappo rosso identificativo, intimandogli di consegnare denaro e un orologio. La reazione del commerciante ha però fatto fallire il colpo, costringendo il rapinatore alla fuga su uno scooter guidato dal complice.
Le indagini, condotte incrociando i controlli sul territorio con l’analisi delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di risalire allo scooter, rubato pochi giorni prima a Roma, e di intercettare i due giovani lungo la via Campagnanese. Recuperati anche la pistola, nascosta sotto un albero, oltre a caschi e indumenti utilizzati durante l’azione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, entrambi sono stati condotti nel carcere di Roma Regina Coeli.




