Non bastava più affidarsi ai soli controlli tradizionali. A Frosinone l’amministrazione comunale ha deciso di alzare l’asticella nella lotta contro uno dei fenomeni più fastidiosi e diffusi nelle periferie urbane: l’abbandono selvaggio dei rifiuti. La risposta arriva sotto forma di tecnologia, con l’installazione di un nuovo sistema di fototrappole distribuite sul territorio comunale, pensate per funzionare senza sosta, ventiquattro ore su ventiquattro, e per inviare segnalazioni in tempo reale a chi dovrà poi intervenire.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: individuare e documentare le violazioni legate all’abbandono irregolare di rifiuti e, soprattutto, contrastare la formazione di quelle vere e proprie discariche abusive che continuano a spuntare in alcune zone periferiche o meno sorvegliate della città. I dispositivi si affiancano agli strumenti già in dotazione della Polizia Locale, rafforzandone la capacità di monitoraggio nelle aree considerate più a rischio.
Un occhio elettronico che non dorme mai
A differenza dei controlli occasionali, il punto di forza di questo sistema sta proprio nella sua natura continuativa. Le fototrappole restano attive senza interruzioni, trasformando alcune delle zone più critiche della città in aree costantemente presidiate, anche quando nessuno le sta fisicamente osservando. Una sorveglianza silenziosa ma capillare, che punta a scoraggiare comportamenti scorretti prima ancora che a sanzionarli.
A spiegare la filosofia dietro l’iniziativa è il sindaco Riccardo Mastrangeli, che sottolinea come la tutela ambientale e il decoro cittadino rappresentino ormai una priorità dell’agenda amministrativa. Secondo il primo cittadino, l’installazione dei nuovi dispositivi permette di rafforzare concretamente gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione, con l’obiettivo dichiarato di costruire una città più pulita e vivibile, in cui ogni cittadino possa sentirsi parte attiva nella cura degli spazi comuni.
Sulla stessa linea si muove il vicesindaco e assessore all’Ambiente Antonio Scaccia, che rimarca come le nuove telecamere consentiranno di monitorare con costanza le zone più esposte al fenomeno e di individuare tempestivamente eventuali irregolarità. Un passaggio, secondo l’assessore, che si inserisce in un percorso più ampio di tutela del territorio e salvaguardia del decoro urbano.
Prevenzione prima che repressione
Al di là dell’aspetto sanzionatorio, il vero obiettivo dichiarato dal Comune di Frosinone sembra essere culturale, prima ancora che punitivo: ridurre progressivamente gli episodi di abbandono e, con essi, il degrado che inevitabilmente li accompagna. Le fototrappole diventano così anche uno strumento di sensibilizzazione, un modo per ricordare che ogni angolo di città, anche quello apparentemente più nascosto, può essere osservato.
Resta da vedere quanto efficace si rivelerà questa nuova strategia sul campo, ma l’intenzione dell’Amministrazione è chiara: rendere sempre più difficile, per chi abbandona rifiuti in strada, restare impunito.




