Ancora un’operazione condotta a buon fine da parte dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, che nella notte appena trascorsa sono riusciti a sventare un furto di rame ai danni di un’importante azienda del territorio, attualmente in fase di dismissione, situata nella zona industriale cittadina.
L’attività, coordinata dal comandante della Compagnia, capitano Alessandro Dell’Otto, ha visto protagonisti i militari del Nucleo Operativo Radiomobile, impegnati in un consueto servizio di perlustrazione del territorio quando l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un’autovettura parcheggiata a poca distanza dalle pertinenze dello stabilimento. Un dettaglio apparentemente banale, se non fosse per un particolare che ha subito insospettito la pattuglia: il cofano dell’auto era aperto e all’interno si intravedeva un vistoso quantitativo di rame accatastato, segno inequivocabile che qualcuno, poco prima, doveva essere stato all’opera.
I militari si sono avvicinati per verificare la situazione, ma nel frattempo i presunti responsabili, accortisi della presenza delle Forze dell’Ordine, hanno preferito darsi rapidamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce nel buio della zona industriale prima che i Carabinieri potessero identificarli o coglierli sul fatto. Una beffa nella beffa, se si pensa a quanto il colpo fosse ormai prossimo alla sua conclusione.
Sul posto sono così scattati gli accertamenti di rito. L’autovettura abbandonata dai fuggitivi è ora al centro delle verifiche dei Carabinieri, che stanno cercando di ricostruirne la provenienza. Un primo elemento sospetto è già emerso: il mezzo risulta infatti privo di regolare copertura assicurativa, circostanza che ha spinto i militari ad approfondire ulteriormente le indagini per stabilire se si tratti effettivamente di un veicolo rubato, magari utilizzato appositamente per questo tipo di colpi senza lasciare tracce riconducibili ai proprietari.
Le indagini, tuttora in corso, sono finalizzate a risalire all’identità dei responsabili del tentato furto, che al momento restano ignoti. Un episodio che conferma comunque l’efficacia della vigilanza notturna garantita dai Carabinieri sul territorio anagnino, spesso decisiva nello scongiurare danni economici che, in casi come questo, avrebbero potuto rivelarsi tutt’altro che trascurabili per un’azienda già alle prese con un delicato percorso di dismissione.




