Un appuntamento pubblico per discutere del futuro del territorio, delle scelte fatte “sopra la testa” dei cittadini e delle ricadute che queste potrebbero avere su salute, ambiente e risorse. È quanto propone il Presidio Civico Colleferro – Valle del Sacco, che ha annunciato per venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 17:00, un incontro pubblico in Piazza Gobetti, a Colleferro, aperto alla cittadinanza e organizzato con la formula del microfono libero.
Al centro dell’iniziativa, spiegano dal Presidio, ci sono cinque parole chiave che riassumono le principali preoccupazioni del comitato: armi, sicurezza, energia, intelligenza artificiale e consumo di suolo. Temi che, secondo quanto denunciato dall’associazione, si intrecciano da tempo con le vicende della Valle del Sacco, un’area già segnata da decenni di produzioni industriali e che oggi, a detta del comitato, continuerebbe a essere sottoposta a un progressivo sfruttamento ambientale.
Il riferimento più diretto riguarda la recente esplosione avvenuta in un padiglione dello stabilimento KNDS Ammo Italy SpA di Colleferro, episodio che per il Presidio Civico avrebbe messo in luce, ancora una volta, la pericolosità dell’industria bellica insediata sul territorio, tanto per chi vi lavora quanto per chi risiede nelle immediate vicinanze degli impianti.
Ma non è l’unico dossier sul tavolo. Il comitato punta il dito anche su un secondo progetto, di cui la cittadinanza sarebbe venuta a conoscenza solo attraverso la presa d’atto votata dal Consiglio Comunale lo scorso 11 agosto: la realizzazione di un data center. Un’infrastruttura che, secondo l’analisi diffusa dal Presidio Civico, comporterebbe un impatto ambientale tutt’altro che trascurabile, tra consumi idrici ed energetici ritenuti particolarmente elevati. Il comitato richiama inoltre il tema delle cosiddette “isole di calore”, un fenomeno che secondo diversi studi si verifica in prossimità di grandi infrastrutture informatiche e che, sommato alla presenza dei parchi fotovoltaici già attivi nella zona, rischierebbe di amplificare ulteriormente le temperature locali. A ciò si aggiungerebbe, sempre secondo il Presidio, il consumo di suolo necessario per la realizzazione della struttura, in un momento storico in cui molte amministrazioni europee starebbero invece puntando su politiche di segno opposto, orientate al recupero di spazi verdi e aree agricole.
L’obiettivo dichiarato dell’incontro del 11 settembre è duplice: da un lato dare voce a tutte le posizioni presenti sul territorio, comprese quelle dei cittadini che vorranno intervenire liberamente; dall’altro avviare un percorso di sensibilizzazione rivolto sia alla popolazione sia alle Istituzioni. Tra le richieste principali che il Presidio Civico intende avanzare c’è quella indirizzata al sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, affinché convochi un Consiglio Comunale straordinario dedicato ai temi dell’incontro, aperto non solo ai cittadini ma anche alle associazioni, ai comitati spontanei, alle Istituzioni dei comuni limitrofi e alla società che ha proposto il progetto del data center. Il comitato chiede inoltre che a quel tavolo vengano invitati anche consulenti e tecnici indipendenti, con l’obiettivo dichiarato di garantire alla cittadinanza un’informazione il più possibile completa e imparziale prima di qualsiasi decisione definitiva.
Dal Presidio Civico arriva infine un appello alla massima partecipazione, rivolto a tutti coloro che vivono e frequentano il territorio della Valle del Sacco e che vogliono contribuire, con la propria voce, a un confronto che il comitato definisce ormai improrogabile.




