Si avvicina un’altra domenica di calcio a Frosinone, e con essa torna in campo anche la macchina organizzativa della mobilità cittadina. Per la sfida Frosinone-Venezia, in programma alle ore 15, lo stadio “Benito Stirpe” si prepara ad accogliere i tifosi giallazzurri, mentre il Comune di Frosinone rimette in moto il sistema integrato di BRT e navette dedicato alle giornate di partita, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il traffico nelle zone limitrofe all’impianto e rendere più ordinato l’afflusso degli spettatori.
Non si tratta di una sperimentazione allo stato nascente: il modello, infatti, era già stato collaudato in occasione della precedente sfida casalinga contro la Juventus, quando il sistema di trasporto pubblico dedicato aveva dimostrato di poter assorbire in maniera efficace il flusso di tifosi diretti allo stadio, riducendo sensibilmente la pressione delle auto sulle strade cittadine.
Il funzionamento, per chi ancora non lo conoscesse, resta piuttosto semplice. Il BRT sarà attivo in maniera continuativa, permettendo ai sostenitori di lasciare l’automobile in uno dei parcheggi cittadini individuati dall’Amministrazione e di raggiungere il punto di interscambio di Piazza Martiri di Vallerotonda, proprio all’ingresso del Parco Matusa. Da lì, una navetta dedicata garantirà il collegamento diretto fino allo stadio “Benito Stirpe”, completando così l’ultimo tratto del tragitto senza dover ricorrere all’auto privata.
A spiegare la filosofia dietro l’iniziativa è il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, secondo cui il Bus Rapid Transit rappresenterebbe ormai la vera spina dorsale del trasporto pubblico cittadino, e una partita di calcio come quella di domenica offrirebbe l’occasione ideale per mostrarne concretamente le potenzialità. Il primo cittadino ricorda come l’esperienza già maturata con la sfida contro la Juventus abbia confermato quanto sia importante offrire ai tifosi “un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto”, rinnovando così l’invito a lasciare la macchina nei parcheggi e a servirsi di BRT e navette per raggiungere lo stadio.
Sul fronte pratico, il viaggio di andata e ritorno avrà un costo complessivo di un euro, un dettaglio che rende il servizio accessibile praticamente a chiunque. Attenzione però a un piccolo accorgimento: sarà necessario conservare con cura il biglietto dell’andata, indispensabile per poter usufruire anche del viaggio di ritorno. Per la giornata di domenica, le navette saranno operative in due distinte fasce orarie, dalle 13 alle 15 e poi dalle 17 alle 19, così da coprire sia il momento di massimo afflusso verso lo stadio sia quello, altrettanto delicato, del deflusso al termine dell’incontro.
Per evitare inutili rallentamenti durante le operazioni di salita, l’Amministrazione invita inoltre i tifosi ad acquistare il biglietto in prevendita presso bar, tabaccherie ed edicole, piuttosto che direttamente a bordo del mezzo. Chi invece utilizza con regolarità il trasporto pubblico locale può valutare la sottoscrizione dell’abbonamento mensile, proposto al costo di 25 euro e valido sia per il servizio ordinario di TPL sia per il BRT.
A rimarcare l’importanza del banco di prova rappresentato dalle partite di Serie A è il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Antonio Scaccia, che sottolinea come il collegamento tra BRT e navetta, reso possibile dal punto di interscambio di Piazza Martiri di Vallerotonda, consenta all’Amministrazione di offrire un servizio concreto ai tifosi e, al tempo stesso, di testare la tenuta del sistema in presenza di grandi flussi di persone. Un modello, spiega ancora Scaccia, che l’esperienza con la Juventus ha contribuito ad affinare e che ora si punta a consolidare ulteriormente, nella prospettiva di renderlo un’abitudine sempre più radicata tra i cittadini. “Meno auto significa meno traffico, maggiore sicurezza e una città più vivibile”, conclude il vicesindaco, ribadendo l’invito a considerare BRT e TPL come una vera alternativa all’automobile in occasione dei grandi eventi che la città si trova ad ospitare.
Tra i parcheggi consigliati per chi deciderà di lasciare l’auto e affidarsi al trasporto pubblico figurano quelli dell’ex Frasca, del Sacro Cuore, di Piazza Salvo d’Acquisto, di Piazza Caduti di via Fani, della Villa Comunale, della stessa Piazza Martiri di Vallerotonda e di Via Veccia, nella zona dell’Ascensore inclinato: un ventaglio di opzioni pensato per intercettare i flussi di traffico da più direzioni e agevolare l’accesso al sistema integrato di mobilità in vista del fischio d’inizio.




