Una fotografia a tutto campo quella che arriva dal territorio laziale nelle ultime ventiquattro-trentasei ore, con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri impegnate su fronti molteplici, dalla Capitale fino ai comuni più periferici della regione. Un mosaico di interventi che racconta, episodio dopo episodio, quanto sia intenso il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza dei cittadini. Va precisato, come sempre in questi casi, che tutte le persone menzionate devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.
Roma, spaccio a tutto campo dalla periferia al centro
Nella Capitale il fenomeno dello spaccio continua a disegnare quella che gli investigatori descrivono come una vera e propria geografia circolare, capace di adattarsi ai controlli spostandosi tra piazze, aree verdi e persino veicoli trasformati in nascondigli mobili. Gli agenti della Questura di Roma hanno portato a termine sei arresti in un’unica giornata, in un raggio che va dal quadrante nord-ovest a quello sud della città.
Tra i canneti di via del Casale del Torraccio, nel quartiere Finocchio, gli agenti del Commissariato di P.S. Romanina avrebbero sorpreso un giovane mentre recuperava un pacchetto nascosto nella vegetazione, contenente cocaina in diverse forme, cui si sarebbero aggiunti ulteriori involucri di crack rinvenuti nella zona circostante. Anche i parchi cittadini si confermerebbero terreno di scambio: nel parco Nomentano gli agenti delle Volanti avrebbero individuato un uomo di origini egiziane che gestiva la vendita da una panchina, occultando le dosi sotto il sedile, mentre al parco Baden Powell sarebbe stata fermata una donna romana con oltre trenta involucri di cocaina nella borsa. Altri tre arresti sarebbero infine scattati tra i quartieri di Fidene e Serpentara, dove le pattuglie del III Distretto avrebbero fermato giovani extracomunitari con dosi occultate in calzini, berretti e persino nelle bocchette di areazione dei veicoli.
Sempre nella Capitale, i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno messo a segno un triplo arresto per furto: un cittadino algerino sarebbe stato sorpreso in Piazza della Libertà subito dopo aver forzato l’auto di una donna romana, mentre lungo il tragitto di rientro in caserma gli stessi militari avrebbero bloccato in via di Monte Brianzo una coppia di origine romena, resasi responsabile di un borseggio ai danni di un turista americano di ottantuno anni. In entrambi i casi la refurtiva sarebbe stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Non meno movimentato il pomeriggio in zona Viminale, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante avrebbero arrestato due cittadini rumeni sorpresi mentre prelevavano denaro contante da uno sportello bancomat utilizzando la carta sottratta a una turista svedese di settant’anni.
Un ulteriore capitolo, questa volta legato al mondo del lavoro sommerso, arriva dal quartiere San Giovanni, dove Carabinieri, Gruppo Tutela Lavoro e Polizia Locale di Roma Capitale hanno condotto verifiche mirate su alcuni centri massaggi, nell’ambito delle strategie di controllo del territorio indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Una titolare cinese sarebbe stata denunciata per un impianto di videosorveglianza non autorizzato, mentre altre due strutture sarebbero state sospese per lavoro irregolare e mancanza dei requisiti amministrativi, con sanzioni complessive superiori ai tredicimila euro.
Sul fronte del commercio abusivo, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono intervenuti anche nell’area del Pantheon, sequestrando oltre quaranta chili di alimenti privi di tracciabilità destinati alla vendita ambulante illegale, mentre nei pressi di Fontana di Trevi è scattato il sequestro penale di circa duecento borse con marchi contraffatti, nell’ambito delle quotidiane attività a tutela del decoro urbano e dei consumatori nelle zone a maggiore afflusso turistico.
Provincia di Roma e Rieti: dalla truffa agli anziani al recupero di un’arma
Spostandosi verso l’hinterland, a Bracciano i Carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato cinque persone, tre uomini e due donne residenti tra Cerveteri e Ladispoli, ritenute responsabili di una truffa messa in atto ai danni di una donna di cinquantacinque anni. Fingendosi giardinieri, gli indagati avrebbero convinto la vittima a versare oltre 4.700 euro con la scusa di incidenti stradali e presunte emergenze sanitarie da coprire con urgenza. Un episodio che ha spinto la Compagnia Carabinieri di Bracciano a intensificare le campagne informative nei comuni del circondario, rivolte in particolare alla tutela delle persone anziane.
In provincia di Rieti, a Poggio Nativo, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato un trentenne del posto dopo aver notato, durante un controllo stradale di routine, una targa alterata. L’accertamento avrebbe portato a scoprire che l’auto era stata rubata a luglio ai danni di una persona anziana; la successiva perquisizione domiciliare avrebbe permesso di rinvenire una pistola semiautomatica carica e dieci orologi di valore, riconducibili a un furto in appartamento avvenuto poche ore prima nella stessa zona.
Provincia di Frosinone: dagli arresti per droga alla sorveglianza speciale
Sul fronte del capoluogo ciociaro, la Squadra Mobile della Polizia di Stato, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Regionale Lazio della Polizia Penitenziaria, ha arrestato in flagranza tre persone, due uomini e una donna, trovate in possesso di oltre 300 grammi di hashish e 40 grammi di marijuana, oltre a più di 130.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Sempre nel Frusinate, la Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone ha dato esecuzione a una misura di Sorveglianza Speciale della durata di un anno, disposta dal Tribunale di Roma nei confronti di un uomo residente in provincia, ritenuto responsabile di reiterati abusi e comportamenti molesti nei confronti della sorellastra minorenne, che all’epoca dei fatti aveva appena dieci anni. Al provvedimento si accompagnano il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.
A Cassino la Polizia di Stato ha invece dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un diciannovenne, già sottoposto all’obbligo di firma, che non avrebbe rispettato ripetutamente le prescrizioni imposte: per lui il Tribunale ha disposto la custodia cautelare in carcere. A Sora, invece, un giovane è stato denunciato per minacce dopo aver contattato telefonicamente un coetaneo con espressioni intimidatorie. Nel Frusinate è stato inoltre notificato un provvedimento di espulsione a un cittadino marocchino ritenuto socialmente pericoloso per precedenti penali specifici in materia di furto.
Un ultimo episodio arriva da Atina, dove i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un ventinovenne, accusato di condotte violente e vessatorie nei confronti dell’anziana madre e di aver tentato di manomettere il braccialetto elettronico già applicato.
Provincia di Latina: dalle armi clandestine agli incidenti stradali
A Sezze, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo di 53 anni, già noto alle forze dell’ordine, dopo averlo sorpreso mentre tentava di disfarsi di un involucro di cocaina. La successiva perquisizione, estesa fino a una roulotte presente nel piazzale dell’abitazione, avrebbe permesso di rinvenire un fucile a canne mozzate con matricola abrasa, un jammer, bilancini di precisione e diverso materiale per il confezionamento di dosi, oltre a targhe e un gruppo elettrogeno riconducibili a furti avvenuti nei mesi scorsi tra Sezze Scalo e Pontinia. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina diretta da Gregorio Capasso, proseguono anche per accertare la provenienza dell’arma.
A Terracina, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti lungo la via Appia dopo una segnalazione al 112, arrestando un uomo di 28 anni di origine bengalese, ritenuto responsabile di aver rubato un’auto in centro città, di aver urtato due veicoli in sosta durante la fuga e di aver investito un uomo di 38 anni senza fermarsi a prestare soccorso. Il pedone è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale “A. Fiorini”, mentre nella stessa città i Carabinieri hanno eseguito, nei confronti di un uomo di 60 anni, una misura di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per maltrattamenti in famiglia, a seguito della querela sporta dall’ex compagna dopo mesi di pedinamenti e minacce.
Non manca, infine, la cronaca legata alla sicurezza stradale: a Pontinia, un incidente tra uno scuolabus e un’utilitaria in via Migliara 53 destra si è concluso senza gravi conseguenze per i piccoli passeggeri, prontamente trasferiti a scuola con un altro mezzo, mentre il conducente dell’auto coinvolta è stato trasportato in ospedale per accertamenti.




