Una mattina di settembre, colorata, festosa e piena di voci diverse ha riunito nella sede centrale dell’I.C. Primo Anagni bambini e ragazzi dei tre ordini di scuola per celebrare la Giornata Europea delle Lingue (GEL).

La Giornata Europea delle Lingue, istituita nel 2001 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, si celebra ogni anno il 26 settembre con l’obiettivo di valorizzare la diversità linguistica e culturale, promuovere l’apprendimento delle lingue e favorire il dialogo interculturale e la comprensione reciproca. La nostra scuola aderisce a questa iniziativa dal 2014, riconoscendo nelle lingue non soltanto strumenti di comunicazione, ma espressioni vive della storia, della cultura e dell’identità dei popoli.

Quest’anno la manifestazione, anticipata al 25 settembre, si è inserita pienamente nel percorso verticale di Educazione Civica e nel Progetto d’Istituto di Cittadinanza, diventando una significativa esperienza di continuità verticale. Hanno partecipato i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia, gli alunni delle classi quinte della primaria e tutti gli studenti della scuola secondaria: una comunità scolastica intera riunita nello stesso luogo, a testimonianza di un Istituto che, pur articolato in diversi plessi e ordini di scuola, condivide un unico cammino.
Il filo conduttore della giornata è stato “IMPRONTE”, la metafora scelta per accompagnare l’intero anno scolastico: le tracce che lasciamo negli altri, nella comunità e nel mondo e, allo stesso tempo, quelle che gli altri lasciano in noi. Per la GEL l’impronta si è fatta linguistica e culturale: ogni lingua porta con sé una storia, una cultura e un’identità e, incontrando altre lingue, lascia a sua volta una traccia.

Fin dalle prime ore, il piazzale della sede centrale si è riempito di sorrisi, voci, musica ed entusiasmo. Le coloratissime impronte indossate dagli alunni, con i colori delle diverse bandiere, hanno reso visibile il messaggio della giornata: le differenze possono incontrarsi e trasformarsi in legami. Accanto alle orme, parole gentili in diverse lingue hanno ricordato a tutti l’importanza di lasciare nel proprio cammino impronte positive.
Particolarmente significativo è stato il momento iniziale con il Dirigente scolastico, Prof. Maurizio Sparagna, che ha scelto di vivere la manifestazione non soltanto come momento istituzionale, ma partecipando direttamente al grande cerchio formato dagli alunni. Dopo il saluto, il Dirigente ha dialogato con bambini e ragazzi, invitandoli a riflettere sul significato delle parole, delle lingue e dell’incontro con l’altro, e sottolineando l’importanza di accogliere le diverse iniziative che la scuola promuoverà per sostenere l’apertura agli altri, lo stare bene insieme e apprendere in modo attivo e coinvolgente.

La festa è poi entrata nel vivo con la musica: dall’Inno di Mameli alla coinvolgente “Polifonia di parole”, nella quale gli alunni hanno dato voce, ritmo ed energia alle loro parole gentili, fino all’Inno alla Gioia, accompagnato da una partecipatissima body percussion. Un grande cerchio di bambini e ragazzi ha trasformato il piazzale in uno spazio comune, nel quale età, lingue e percorsi diversi si sono incontrati.
La GEL è stata anche l’occasione per il lancio del Logo Contest del progetto Erasmus+, coinvolgendo gli studenti della scuola secondaria e gli alunni delle classi quinte in un’esperienza di partecipazione e progettazione condivisa.
E proprio qui sta il significato più profondo della giornata: “IMPRONTE CHE CREANO PONTI” non è stato soltanto uno slogan, ma un’esperienza vissuta. Un ponte tra lingue e culture, tra generazioni, tra plessi e ordini di scuola, tra scuola, famiglie e territorio. Un ponte costruito attraverso la musica, le parole, la collaborazione e la gioia di stare insieme.
A conclusione della giornata, alle 15:00, si è svolta anche la consegna degli Attestati Cambridge, ulteriore momento di valorizzazione dell’impegno e delle competenze linguistiche degli alunni.
Un sentito grazie va a tutto il personale docente e ATA, che con professionalità, disponibilità e collaborazione ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa; agli alunni, veri protagonisti della giornata, per l’entusiasmo e la partecipazione; e alle famiglie, per il sostegno e la fiducia con cui accompagnano il percorso educativo della scuola.
È stata una mattinata fresca, frizzante e piena di energia, che ha aperto il nuovo anno scolastico nel segno del rispetto, dell’inclusione, della partecipazione e dello spirito di comunità.
Perché ogni lingua è un ponte e ogni persona lascia un’impronta. E quando le impronte si incontrano, possono davvero creare ponti.




