Di seguito, riportiamo – integralmente e senza modifiche – la nota inviata a questa redazione dalla maggioranza consiliare guidata dal sindaco Paolo De Meis:
Di fronte alle recenti dichiarazioni del sig. Gianni Taurisano su Anagnia, la nostra Amministrazione risponde con l’unica cifra che conta: la verità degli atti. Non parliamo di opinioni, ma di un buco finanziario ed erariale di oltre 2 milioni di euro ereditato dalla sua amministrazione, buco che abbiamo quasi risanati per evitare il dissesto del nostro Comune.
I NUMERI DEL TRACOLLO FINANZIARIO E LA RELAZIONE DI INIZIO MANDATO
Ecco la realtà contabile trovata al nostro insediamento e su cui siamo dovuti intervenire immediatamente:
* 100.000 € di Debiti Fuori Bilancio già riconosciuti: passività pregresse ereditate e coperte con risorse comunali.
* Circa 200.000 € di Debiti Fuori Bilancio da riconoscere: fatture per servizi essenziali non pagati (a partire dalle forniture di energia elettrica), che porteremo in Consiglio Comunale per il formale riconoscimento.
* 248.887,31 € di rimborso alla Regione Lazio per la discarica di Cerreto-Ombre: va precisato chiaramente che la contabilità per i lavori della discarica era stata chiusa da noi. Per un errore, la Regione ha erogato nel gennaio 2023, l’importo al Comune durante il mandato Taurisano, che ha incassato le somme senza verificare e le ha utilizzate per fare cassa. A gennaio 2024 la Regione ha richiesto la restituzione dell’importo, che oggi stiamo restituendo con non poche difficoltà.
* 100.000 € di fondi mancanti per Fiumata che sono stati incassati senza essere vincolati e con i quali l’amministrazione Taurisano ha fatto sempre cassa. Oggi la nostra Amministrazione deve trovare i 100 mila euro da dare alla ditta per iniziare i lavori.
* 1.065.000 € che mancano alle casse del Comune per la mancata emissione degli accertamenti e dei ruoli coattivi di tutti i tributi e che sono stati cancellati dai crediti attivi perché non più esigibili. Un grave danno causato dall’inerzia amministrativa, arrivata a ignorare le prescrizioni del Revisore dei Conti che sollecitavano la sua amministrazione ad adempiere. A norma di legge siamo stati costretti ad informare di questa omissione la Corte dei Conti.
* 460.000 € di Anticipazione di Cassa a giugno 2023: un debito di liquidità trovata al nostro arrivo e che abbiamo dovuto faticosamente ripianare unitamente a tutte le altre problematiche evidenziate.
Sulla Relazione di Inizio Mandato del 12 agosto 2023:
Il sig. Taurisano cita la Relazione di Inizio Mandato sostenendo che in quel documento non figurassero squilibri. È opportuno chiarire che la Relazione di Inizio Mandato è un atto redatto a soli 60 giorni dall’insediamento, basato sulle risultanze puramente formali fornite dal responsabile dell’area finanziaria, nominato dalla precedente amministrazione e ancora in carica all’inizio del nostro mamdato.
A due soli mesi dal giuramento è impossibile rilevare a vista contenziosi pendenti, fatture non registrate o crediti inesigibili lasciati prescrivere nei cassetti ma si è costretti a fidarsi dei dati che vengono forniti dall’ufficio finamziario. Solo il successivo e rigoroso lavoro di verifica e controllo ha fatto emergere la reale ed enorme entità dei debiti e dei mancati accertamenti. Pretendere che una disastrosa situazione economico-finanziaria di cinque anni sia visibile al 100% dopo 60 giorni, è semplicemente un pretesto.
GREEN COMMUNITY ED AREA ARTIGIANALE: SCELTE SUBITE E INTERVENTI DI SALVATAGGIO
Sulla Green Community, occorre fare massima chiarezza: il Comune capofila originario era Vallepietra (con l’allora Sindaco De Santis). A seguito di una serie di inadempienze, il ruolo di capofila è passato al Comune di Canterano, che ha cercato di salvare il finanziamento. Tuttavia, a causa del veto posto dal Ministero all’operazione, non si è potuto proseguire. Il Comune di Filettino, pertanto, non ha alcuna responsabilità per l’esito della vicenda e si è trovato unicamente a subire decisioni e criticità altrui. Ad oggi è pervenuto al comune una nota con la quale l’Avvocatura dello Stato ha richiesto al Comune di Vallepietra e in solido a tutti gli altri Comuni, la restituzione di oltre 200 mila euro che il Ministero ha erogato al Comune di Vallepietra. L’attuale Sindaco di Vallepietra ha garantito la restituzione della somma al Ministero, liberando tutti gli altri nove Comuni dell’onere del rimborso, come è giusto che sia.
Non meno emblematico è il caso dell’Area Artigianale: proprio a seguito degli esposti presentati dallo stesso sig. Taurisano, ci siamo trovati ad affrontare una situazione complessa ed estremamente delicata. Anziché cedere alla logica delle macerie, la nostra Amministrazione ha messo in campo azioni concrete ed efficaci per evitare che il Consiglio di Stato, confermasse le ordinanze emesse dal sig Taurisano” tutelando le strutture, l’interesse pubblico e le prospettive di sviluppo del territorio.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: DAI CASSONETTI STRADALI ANNI 90 ALLE ISOLE ECOLOGICHE INFORMATIZZATE E ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 56%
Sulla gestione dei rifiuti il confronto tra i fatti e le parole del sig. Taurisano è impietoso:
* La sua scelta di reintrodurre i cassonetti stradali aveva di fatto azzerato le percentuali di raccolta differenziata a Filettino, con costi e impatti ambientali disastrosi.
* Abbiamo dovuto rifare integralmente il bando di gara per renderlo economicamente sostenibile e realmente adatto alle esigenze del nostro territorio. La nuova raccolta, partita ad agosto, ha già fatto schizzare la differenziata al 56%.
* A integrazione del nuovo servizio, stiamo impiegando un finanziamento di circa 300.000 euro per riqualificare e ampliare l’area ecologica di stoccaggio e acquistare isole informatizzate di ultima generazione.
LAVORI DI FIUMATA: LA VERITÀ SU UN APPALTO NON CANTIERABILE
Ecco cosa abbiamo dovuto sanare prima di poter posare una sola pietra:
* Inadeguatezza tecnica del progetto: Il progetto originario prevedeva gabbioni in pietrame, una scelta impattante e inadeguata per un’area di pregio naturalistico. Abbiamo dovuto rielaborare la progettazione sostituendoli con terre rinforzate (terre armate), più sicure e meglio integrated nel paesaggio.
* Terreni privati ed espropri mai fatti: L’intervento (compresa la deviazione stradale) ricadeva su terreni privati. L’amministrazione precedente ha affidato la gara senza aver mai avviato le procedure espropriative. Abbiamo dovuto svolgere la ricognizione catastale’ dichiarare la pubblica utilità e approvare in Consiglio Comunale gli atti di esproprio per acquisire le aree in modo legittimo.
* Autorizzazioni e pareri assenti: Mancava una Conferenza di Servizi validamente conclusa. Abbiamo dovuto indire e svolgere da capo l’intero iter procedurale per raccogliere tutti i pareri e i nulla osta di legge.
* 100.000 € spariti e da ricostituire: Al Comune era stato anticipato dalla Regione il 30% del finanziamento (circa 100.000 €). Al nostro insediamento, quelle somme che dovevano essere vincolate non erano reperibili in cassa. Stiamo compiendo una complessa ricostruzione contabile per individuare e ricostituire le risorse.
DALL’ASTRAL ALLA COMPOSTIERA: L’ARTE DI INTESTARSI I MERITI ALTRUI
Il sig. Taurisano si attribuirebbe persino la paternità degli interventi della viabilità finanziati e realizzati da ASTRAL: una visione decisamente creativa, per cui pare quasi che l’Azienda Strade del Lazio prenda ordini o risponda direttamente alla sua persona anziché alla programmazione regionale e agli enti competenti.
Non meno singolare è la pretesa di intestarsi il finanziamento per la Compostiera di Comunità: un’opera la cui origine e il cui percorso finanziario affondano le radici nell’operato dell’Amministrazione De Meis dal 2013 al 2018. Ma oramai non siamo più sorpresi da questa singolare propensione ad appropriarsi del lavoro svolto da altri, scambiando il semplice passaggio di consegne per un merito personale e trasformando la continuità amministrativa in un esercizio di vanity press.
FONDI PNRR E PANDEMIA: LE OCCASIONI MANCATE PER IL PAESE
Il sig. Taurisano tenta di fare un vanto dell’ottenimento di finanziamenti e opere ordinarie “nonostante i due anni di pandemia”. Va ricordata la realtà di quel periodo storico:
* Proprio durante la pandemia tutti i Comuni d’Italia hanno beneficiato di ingenti trasferimenti statali di sostegno e ristoro straordinario.
* Quel periodo rappresentava la finestra storica irripetibile dei bandi PNRR per intercettare risorse milionarie a fondo perduto. Molti Comuni limitrofi e stazioni montane hanno sfruttato quegli anni per finanziare grandi opere strategiche e ammodernare le proprie infrastrutture turistiche.
*Per Filettino, sarebbe stata una grossa opportunità per mettere in sicurezza e rilanciare Campo Staffi o per la Revisione Trentennale degli impianti, dunque è stato perso un treno fondamentale per il futuro del paese.
CAMPO STAFFI: LA VERITÀ SU IMPIANTI, REVISIONI E CONTENZIOSI
Sulla stazione di Campo Staffi respingiamo con fermezza insinuazioni e ricostruzioni di comodo del sig. Taurisano. Alludere a presunti impianti “bypassati” o irregolarità operative significa diffamare il lavoro di tecnici qualificati ed operatori di cui avrebbe dovuto fare i nomi a questo punto…
Sulle reali cause delle difficoltà della stazione e sul presunto “sempre aperto” dell’era Taurisano (che dimentica persino le chiusure nazionali imposte dalla pandemia da Covid-19), i documenti dicono altro.
La bomba ad orologeria della Revisione Generale Trentennale dell’Anticotento.
Ai sensi del D.M. 1° dicembre 2015, n. 203 (e del D.P.R. 753/1980), gli impianti a fune sono soggetti a una Revisione Generale obbligatoria del valore di oltre 600.000 euro, da eseguire entro la fine del 2026.
La norma dava la possibilità di dividere l’intervento in 5 annualità, ovvero 120.000 euro all’anno dal 2021 al 2026. Ciò significa che per le 3 annualità in cui ha amministrato il sig. Taurisano avrebbero dovuto essere accantonati 360.000 euro. Invece non è stato accantonato un solo euro, scaricando un macigno economico e tecnico gigantesco sulla nuova amministrazione, trovatasi a gestirlo insieme alla gravissima situazione debitoria ereditata.
Stiamo lavorando in stretta intesa con gli organi tecnici preposti (valutando anche l’ipotesi di una proroga) per individuare una soluzione che garantisca funzionalità e sicurezza degli impianti. Inoltre, il contenzioso oggi in atto con la gestione dell’epoca ( Riccardo II) nasce da criticità create e accumalate proprio durante l’amministrazione Taurisano.
ELISUPERFICIE, PARCO COMUNALE ED OSTELLO: LA VERITÀ SUGLI ATTI
* Elisuperficie: La domanda di sostegno per la realizzazione dell’elisuperficie (PSR Lazio, 200.000 €) fu inoltrata dall’Amministrazione De Meis il 30 ottobre 2017, ottenendo poi il contributo di 78.732,53 €.
* Parco Comunale: È stata l’Amministrazione De Meis a richiedere e ottenere nel 2017 il finanziamento di 285.000 euro per il secondo lotto (rampe, muri, pavimentazione, campo sportivo, area giochi e illuminazione).
* Ostello del Calvario: La revoca del bando è stata un atto dovuto e di equità. Va precisato anzitutto che la precedente amministrazione lo aveva appaltato senza che la struttura avesse persino l’agibilità. In secondo luogo, è servita a cancellare un criterio sproporzionato (fatturato richiesto di 80.000 €/anno a fronte di un canone di soli 7.200 €) che escludeva i giovani e le realtà del territorio.
EVENTI TURISTICI, CULTURA E VITA ASSOCIATIVA: LA REALTÀ CONTRO LA NEGAZIONE
Negare la realtà dei fatti è diventato l’esercizio preferito del sig. Taurisano, che arriva persino a negare la straordinaria stagione di eventi turistico-culturali e il fermento associativo che ha animato Filettino in questi anni.
Sotto gli occhi di tutti c’è una comunità viva e partecipe, frutto della grande sinergia creata tra l’Amministrazione Comunale e il ricco tessuto associativo del territorio. Negare questo fermento significa fare un torto non all’Amministrazione, ma a tutti i volontari e i cittadini che si spendono quotidianamente per rendere Filettino accogliente e attrattiva. Ma d’altra parte, le evidenti falle della narrazione del sig. Taurisano riguardano indistintamente ogni argomento trattato.
DALLA LISTA DELLE “COSE FATTE” AI FATTI CONCRETI: VEDIAMO CHI HA FATTO DI PIÙ
Nel suo intervento il sig. Taurisano si lancia in un lungo ed enfatico elenco di presunti traguardi, quasi a voler fare a gara a “chi ha fatto di più” con la spensieratezza dei giochi da bambini.
Se vogliamo mettere a confronto i risultati, facciamolo pure sui fatti: da una parte c’è una lista di annunci conditi da debiti non pagati, contratti incantierabili, crediti fatti prescrivere ed espropri dimenticati; dall’altra c’è un’Amministrazione che ha ripianato oltre 2 milioni di euro di squilibri, riportato la differenziata al 56%, sbloccato opere impantanate, messo in regola le aree e fatto ripartire la programmazione strategica del paese.
SALVARE IL COMUNE DAL DISSESTO: UNA SCELTA DI RESPONSABILITÀ
Dichiarare il dissesto sarebbe stata la scelta più semplice per scaricare ogni colpa sul passato. Ma il dissesto avrebbe portato l’aumento delle tasse al massimo legale per tutti i cittadini e il taglio dei servizi.
Abbiamo scelto la strada della responsabilità: ripianare la cassa, sistemare i conti, informare la Corte dei Conti e risanare l’Ente senza gravare sulle famiglie.
Accettare il cambiamento non è mai semplice, specialmente per chi ha amministrato in passato e fatica oggi a vedere il paese proseguire lungo un percorso diverso, fatto di risanamento e di una nuova programmazione.
L’idea che la comunità possa evolvere e affrontare le proprie sfide con una gestione differente può generare forti resistenze. Tuttavia, la nostra Amministrazione continuerà a lavorare con serenità e senso di responsabilità, mossa unicamente dal rispetto per i cittadini, dalla trasparenza delle scelte e dalla concretezza dei risultati”.




