In via Cerere Navicella, la zona periferica di Anagni che negli ultimi mesi è diventata suo malgrado un caso emblematico dei disservizi delle telecomunicazioni, Internet è tornato ad essere un miraggio. Decine di famiglie, studenti alle prese con la didattica online e attività commerciali che ormai da tempo si affidano alla Rete per lavorare si trovano nuovamente tagliate fuori dal mondo digitale.
Non è la prima volta. Appena una decina di giorni fa la zona aveva già vissuto un blackout simile, e non è nemmeno la prima stagione: nelle scorse settimane e negli scorsi mesi, episodi analoghi si erano già verificati, alimentando la sensazione tra i residenti che il problema, più che un incidente isolato, sia ormai una criticità strutturale della rete locale.
Il gestore il cui servizio è sospeso è Sky ma il nuovo guasto sarebbe legato a problemi nella centrale Tim, probabilmente riconducibili — secondo quanto si apprende — alla necessità di sostituire alcune schede attualmente non disponibili. Un dettaglio tecnico che, per chi vive e lavora a Cerere Navicella, si traduce però in giornate concrete di disagio: smart working impossibile, pagamenti elettronici bloccati per i negozi della zona, difficoltà per gli studenti impegnati con verifiche e lezioni a distanza.
A confermare l’entità del problema è lo stesso gestore. Tim, tramite un sms inviato direttamente agli utenti coinvolti, ha comunicato di essere al lavoro per il ripristino del servizio, ammettendo però che “la complessità del disservizio richiede tempi più lunghi di risoluzione” e fissando come orizzonte la giornata del 30 settembre, entro le ore 20:00.
Un’attesa che, per chi da giorni si arrangia con la connessione dati del cellulare o è costretto a rimandare impegni di lavoro e di studio, rischia di sembrare lunghissima. Sui social e nelle conversazioni tra vicini di casa cresce il malcontento: cittadini, lavoratori e commercianti raccontano gli stessi disagi, chiedendo risposte più chiare e, soprattutto, interventi definitivi che mettano fine a una situazione che si ripete con una frequenza ormai difficile da ignorare.
Il caso di Cerere Navicella, del resto, non è isolato: da qualche mese diverse zone della città di Anagni hanno segnalato disservizi simili alla rete telefonica e internet, un problema diffuso che sta mettendo a dura prova la pazienza di residenti e attività locali, sempre più dipendenti da una connessione stabile per la vita quotidiana e per il lavoro.




