Riparte l’Ortopedia all’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. È stato avviato il percorso di riattivazione della disciplina ortopedica nel presidio del capoluogo, un passaggio che la politica regionale legge come una notizia importante per tutto il territorio provinciale e come un tassello concreto nell’attuazione della programmazione sanitaria regionale.
A commentare il riavvio è Alessia Savo, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio regionale del Lazio, che parla di un obiettivo coltivato nel tempo e perseguito con determinazione. Nelle parole della presidente c’è anche il riconoscimento a chi ha reso possibile il traguardo: Savo ringrazia la Direzione Strategica della Asl di Frosinone e, in particolare, il direttore generale Arturo Cavaliere, che a suo dire hanno messo in campo impegno, energie e capacità organizzative per trasformare in fatti un percorso complesso e atteso da anni.

Per la presidente, il valore dell’operazione va oltre il dato organizzativo immediato. La riattivazione dell’Ortopedia allo Spaziani rappresenta infatti il primo passo di un processo più ampio di riorganizzazione e di progressivo potenziamento del servizio. Un percorso che, secondo Alessia Savo, permetterà di razionalizzare le risorse disponibili, di migliorare l’integrazione tra le strutture della rete ospedaliera, di rafforzare la presa in carico dei pazienti e di garantire risposte più efficaci, tempestive ed efficienti ai bisogni di salute dei cittadini.
C’è poi un aspetto che riguarda da vicino chi vive in provincia: reinserire il capoluogo nella rete dell’assistenza ortopedica e traumatologica significa, nella lettura della presidente, rafforzare l’intero sistema sanitario provinciale e ridurre quelle criticità che per anni hanno inciso sui percorsi di cura e sulla mobilità dei pazienti. Un tema che i cittadini conoscono bene, perché ha a che fare con la possibilità di curarsi vicino a casa.
Il messaggio di fondo di Alessia Savo è che i risultati si ottengono quando c’è sintonia tra livello regionale e vertici aziendali. Lo sintetizza così la presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali: «è la dimostrazione che, attraverso una programmazione seria e una collaborazione costante tra istituzioni regionali e management aziendale, è possibile raggiungere risultati concreti nell’interesse esclusivo delle comunità e del diritto alla salute».




