Numeri in ordine, servizi confermati e uno sguardo rivolto alla cultura come strumento di coesione sociale. Si è tenuto giovedì 29 ottobre il Consiglio comunale di Veroli, una seduta a forte vocazione amministrativa che ha toccato i capitoli più importanti della vita dell’ente: il Bilancio consolidato 2025, la variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, la revisione delle partecipazioni pubbliche, la ricognizione dei servizi pubblici locali e, a chiudere, i regolamenti della Biblioteca comunale e del Museo civico archeologico “I Luoghi del Tempo”.
Il primo punto è anche il più corposo. Il Bilancio consolidato restituisce la fotografia complessiva della situazione economica e patrimoniale del Comune di Veroli e degli organismi compresi nel suo perimetro di consolidamento. Secondo quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Elena Di Nicuolo, l’esercizio 2025 si chiude con un risultato economico positivo di circa 387 mila euro, in miglioramento di oltre 900 mila euro rispetto all’anno precedente. I debiti consolidati si riducono di oltre 3,2 milioni di euro, mentre la liquidità cresce di circa 2,7 milioni. Un quadro accompagnato dal giudizio positivo dell’Organo di revisione. L’assessore ha però invitato a una lettura attenta: “sono dati significativi, che devono essere letti con attenzione anche rispetto all’andamento della gestione ordinaria e alla necessità di portare a compimento gli investimenti in corso”.
Il Consiglio ha poi approvato una variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, relativa all’annualità 2026, con cui l’amministrazione ha adeguato le previsioni all’andamento della gestione, indirizzando le maggiori risorse disponibili verso esigenze concrete. Tra gli stanziamenti spiccano oltre 97 mila euro aggiuntivi per gli interventi a favore delle famiglie, 120 mila euro per la scuola e i servizi collegati, 35 mila euro per la valorizzazione dei beni di interesse storico e oltre 41 mila euro per le attività culturali. Parallelamente è stato rafforzato per oltre 365 mila euro il Fondo crediti di dubbia esigibilità, una voce che, come ha spiegato Elena Di Nicuolo, serve a garantire pienamente l’ente.
Sotto la lente dell’assemblea anche le partecipazioni comunali e la situazione dei principali servizi pubblici locali. Secondo la relazione presentata, la revisione conferma la coerenza delle partecipazioni con le finalità istituzionali e con l’interesse della collettività. Per i servizi, il quadro delineato dall’amministrazione è positivo: continuità e buona qualità nei servizi rivolti alle famiglie, dalla refezione al trasporto scolastico fino all’asilo nido. Elemento sottolineato dall’assessore è il mantenimento delle tariffe nonostante l’aumento generale dei costi, con importi articolati per fasce ISEE per favorire l’accessibilità economica. Prosegue infine il monitoraggio dell’igiene urbana, con particolare attenzione al miglioramento della raccolta differenziata.
L’ultima parte della seduta è stata dedicata alla cultura. L’assessore alla Cultura Francesca Cerquozzi ha presentato l’aggiornamento del regolamento della Biblioteca comunale, definendolo un tassello dell’idea di città dell’amministrazione. Il servizio è aperto 46 ore settimanali, sabato compreso, offre servizi gratuiti, prestito interbibliotecario e attività di lettura per i più piccoli, e l’appartenenza al Sistema bibliotecario della Valle del Sacco amplia le opportunità di collaborazione e di accesso ai finanziamenti: negli ultimi due anni, ha ricordato l’assessore, il Comune ha ottenuto 110 mila euro per i luoghi della cultura, risorse da reinvestire in nuovi progetti.
Da Francesca Cerquozzi è arrivata anche una riflessione sul disagio giovanile: “sicurezza e repressione da sole non bastano”, ha affermato, sostenendo che servano educazione, prevenzione e opportunità, e che la biblioteca possa rappresentare uno spazio in cui incontrarsi, studiare e costruire relazioni.
Quanto al Museo civico archeologico, il nuovo regolamento rafforza l’attenzione alla qualità dell’accoglienza, all’accessibilità e alle attività educative. L’obiettivo, secondo l’assessore, è un museo vivo e frequentato dalle scuole, capace di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del territorio. In questa direzione si collocano il progetto dell’Ecomuseo e il protocollo siglato a Casamari, che punta a mettere in relazione musei, chiese, monumenti e istituzioni in un percorso culturale condiviso. A questa prospettiva si legano anche il progetto del Museo dei Popoli Italici “Amedeo Maiuri”, con nuovi spazi per il patrimonio archeologico, e l’idea di un biglietto integrato che consenta di visitare più luoghi con agevolazioni e gratuità.




