Non è mai una buona notizia quando a fermarsi è il proprio uomo più pericoloso in zona gol, e per il Frosinone il responso arrivato oggi pesa come un macigno. L’attaccante Antonio Raimondo, uscito malconcio dopo il brutto fallo subìto da Abouklhal, è stato sottoposto agli esami strumentali che hanno chiarito la reale entità dell’infortunio, e il quadro è tutt’altro che banale.
Il referto parla infatti di una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra. In parole semplici, il colpo non ha provocato un semplice stiramento: a subire il danno sono stati più legamenti dell’articolazione, sollecitati sia dall’impatto diretto sia dalla torsione innescata dall’intervento dell’avversario. Si tratta di un tipo di infortunio che richiede tempo, cautela e un percorso di recupero progressivo, perché la caviglia è un’articolazione delicata e, per un attaccante che vive di scatti, cambi di direzione e dribbling, rappresenta uno strumento di lavoro fondamentale.
La notizia positiva, se così si può dire, è che Raimondo non ha perso tempo. Il calciatore ha infatti già iniziato l’iter riabilitativo, un segnale di grande professionalità e di voglia di tornare al più presto a disposizione del gruppo. I tempi, però, non saranno brevi: il bomber giallazzurro dovrà restare fermo diverse settimane, come indicato nel report medico.
Per il Frosinone si apre dunque una fase in cui sarà necessario trovare soluzioni alternative in attacco, ritrovando in fretta equilibrio e gol senza uno dei suoi riferimenti offensivi. Intorno al giocatore, intanto, cresce l’affetto dei tifosi, che attendono di rivederlo in campo con la maglia giallazzurra, in piena forma e con la stessa fame di sempre. L’obiettivo, ora, è uno solo: recuperare bene e senza forzare i tempi, perché una ripresa troppo frettolosa rischierebbe di compromettere il resto della stagione.




