Una notte come tante nel capoluogo, un esercizio commerciale chiuso e silenzioso, e qualcuno che approfitta del buio per mettere a segno il colpo. È accaduto nella notte del 30 ottobre a Frosinone, dove un noto negozio della città è stato visitato da un ladro che si è portato via il registratore di cassa. Il tempo di accorgersi dell’accaduto, però, e la macchina dei controlli si è messa in moto.
A far scattare le ricerche sono stati i Carabinieri della Stazione di Frosinone, che hanno lavorato in stretto raccordo con i colleghi della Stazione di Amaseno e con il supporto specialistico della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Frosinone. Una piccola squadra investigativa che, nel giro di poche ore, ha messo insieme i tasselli giusti.
Decisive, secondo quanto ricostruito, sono state due attività di indagine. Da una parte la scrupolosa analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, dall’altra i rilievi tecnici eseguiti sul luogo del furto, che hanno consentito di repertare impronte papillari latenti, vere e proprie firme involontarie lasciate dall’autore, utili per arrivare a un’identificazione certa.
Nella mattinata del 31 ottobre il cerchio si è chiuso. I militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone un uomo originario di Veroli, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di furto aggravato. Nel corso delle successive operazioni è stata inoltre recuperata parte della refurtiva, riconsegnata subito al legittimo proprietario, che ha accolto con evidente sollievo la rapidità con cui è stato risolto il caso.
L’episodio si inserisce nel quadro dei servizi di controllo del territorio e di prevenzione dei reati predatori che la Compagnia Carabinieri di Frosinone ha intensificato nelle ultime settimane, e che a ogni risultato come questo dimostrano quanto contino la presenza capillare sul territorio, la tecnologia e la collaborazione tra i reparti.




