Aquino e Cassino, due operazioni dei Carabinieri tra truffe online e armi
Si sviluppa su due distinti fronti, ma con un unico filo conduttore legato alla sicurezza del territorio, l’attività condotta nei giorni scorsi dall’Arma dei Carabinieri tra Aquino e Cassino, nella provincia di Frosinone. Da una parte una truffa online orchestrata attraverso i social, dall’altra un intervento che ha portato all’arresto di un giovane trovato in possesso di un’arma modificata.
La truffa online scoperta dai Carabinieri di Aquino
A far scattare le indagini è stata la denuncia presentata lo scorso 27 marzo 2026 da una donna residente ad Aquino. La vittima aveva segnalato di essere stata raggirata attraverso una proposta di vendita apparsa sulla piattaforma social TikTok.
I militari della Stazione Carabinieri di Aquino hanno avviato gli accertamenti, ricostruendo un meccanismo ormai tristemente noto: un annuncio apparentemente conveniente, in questo caso relativo alla vendita di una cucina, accompagnato da comunicazioni persuasive capaci di indurre fiducia nell’acquirente.
Secondo quanto emerso, i tre indagati – un uomo di 64 anni residente a Cavriglia, un 30enne residente a Milano e una 78enne residente a Napoli – avrebbero agito in concorso, inducendo la vittima a versare la somma di 250 euro su una carta prepagata Postepay. Una volta ricevuto il pagamento, ogni contatto si è improvvisamente interrotto.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno permesso di identificare i presunti responsabili, successivamente deferiti per truffa in concorso.
Cassino, l’intervento e l’arresto del 21enne
Sempre nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio, lo scorso 10 aprile a Cassino i militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Cassino, con il supporto delle Stazioni di Cassino e Sant’Elia Fiumerapido, sono intervenuti presso l’abitazione di un giovane a seguito di una lite familiare.
All’arrivo dei Carabinieri, il 21enne – già noto alle forze dell’ordine e sottoposto agli arresti domiciliari per un’altra vicenda – avrebbe tentato di disfarsi di uno zaino, lanciandolo dalla finestra.
Il gesto non è passato inosservato: i militari hanno immediatamente recuperato lo zaino, trovando al suo interno una pistola a salve modificata, fedele riproduzione di una Beretta modello 84 calibro 9, resa potenzialmente offensiva attraverso la sostituzione della canna con un tubo metallico.
L’arma era completa di caricatore con tre proiettili calibro 7.65 Browning marca Fiocchi, oltre ad altre cinque cartucce dello stesso tipo. La successiva perquisizione domiciliare ha portato anche al rinvenimento di una modica quantità di hashish, dichiarata dal giovane per uso personale.
Al termine delle operazioni, il 21enne è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cassino, trasferito presso la locale casa circondariale. Nella giornata successiva, il Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Controllo del territorio e prevenzione dei reati
I due episodi, pur diversi per natura, evidenziano ancora una volta l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati, sia sul fronte digitale che su quello della sicurezza urbana.
Dalle truffe online, sempre più diffuse e insidiose, fino alla detenzione illegale di armi modificate, l’attività investigativa e di controllo prosegue senza sosta, con l’obiettivo di garantire la tutela dei cittadini e la prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per la collettività.




