È stato un fine settimana ad altissima intensità operativa per le forze dell’ordine attive nell’area metropolitana di Roma e provincia. Polizia di Stato, Polizia Locale di Roma Capitale, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza hanno agito in modo coordinato e simultaneo su più fronti, dando vita a un sistema di controllo capillare che ha attraversato la città da nord a sud, dal litorale ai Castelli Romani, coinvolgendo quartieri residenziali, aree della movida, esercizi commerciali e snodi nevralgici del trasporto pubblico.
Il cuore delle operazioni ha pulsato attorno alla stazione Termini, dove una cabina di regia interforze coordinata dalla Questura di Roma ha dispiegato un dispositivo composito e articolato. A guidare le operazioni è stato il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Viminale, che ha condotto un briefing operativo sotto le volte dell’ingresso principale dello scalo ferroviario prima di definire obiettivi e direttrici d’intervento. Accanto agli agenti della Polizia di Stato hanno operato militari della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, insieme a personale dell’ASL RM1 e della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.
Il fronte più critico è emerso nelle ispezioni agli esercizi commerciali dell’area. La sinergia tra i diversi corpi ha prodotto un quadro di irregolarità diffuse, culminato nell’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 11.000 euro e nel sequestro di più di 160 chilogrammi di alimenti. In un ristorante etnico, le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate hanno determinato la sospensione temporanea dell’attività e il sequestro di oltre 100 kg di prodotti alimentari, tra cui 83 kg di ittico privo di tracciabilità. Un secondo esercizio, già segnalato per una presunta intossicazione alimentare denunciata da un turista, ha subito il sequestro di circa 30 kg di pesce, con ulteriori irregolarità lavorative trasmesse all’Ispettorato del Lavoro competente. Il quadro complessivo restituisce un’immagine preoccupante: alimenti somministrati oltre la data di scadenza, mancata esposizione delle autorizzazioni, assenza di tracciabilità e protocolli HACCP disattesi.
Parallelamente, sul versante della sicurezza pubblica, equipaggi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, supportati da unità cinofile, hanno cinturato le aree maggiormente esposte al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Diversi assuntori sono stati segnalati alla Prefettura di Roma, mentre un soggetto è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di hashish già suddiviso in dosi. Nel corso delle attività è stato inoltre rintracciato un giovane destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria emiliana, poi associato presso un istituto di detenzione. A chiusura del dispositivo, la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale ha garantito assistenza alle persone senza fissa dimora, mentre il personale di AMA ha provveduto al ripristino del decoro urbano nelle aree limitrofe al Museo delle Terme di Diocleziano e nelle vie adiacenti.
Non meno incisiva l’azione della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnata su due distinti fronti. Sul litorale di Ostia, circa quaranta agenti dei gruppi X Mare e I Centro Storico hanno presidiato le aree più frequentate del fine settimana, alternando servizi in uniforme a quelli in abiti civili per garantire sia visibilità sia monitoraggio capillare. Sei parcheggiatori abusivi sono stati sorpresi in flagranza e sanzionati per un totale superiore agli 8.000 euro. Tre persone prive di documenti, tutte risultate con precedenti penali, sono state sottoposte a identificazione. Quasi 400 gli automobilisti sanzionati per violazioni al Codice della Strada: parcheggi su strisce pedonali, in prossimità di incroci, sulle piste ciclabili e negli spazi riservati ai motocicli. Un neopatentato straniero, sorpreso alla guida in stato di ebbrezza e rifiutatosi di sottoporsi all’etilometro, ha visto scattare il sequestro del veicolo, il ritiro della patente e il fotosegnalamento.
Sul fronte della movida cittadina, la Polizia Locale ha condotto oltre 1.500 verifiche tra controlli nei locali e interventi per la sicurezza stradale, accertando più di un centinaio di illeciti amministrativi e circa 1.300 violazioni al Codice della Strada. Rafforzati i presidi tra piazza Bologna e viale Ippocrate, dove sono state sanzionate oltre 60 irregolarità legate al consumo di alcol in strada, agli assembramenti molesti e ai disturbi alla quiete pubblica. Tre locali sono stati sanzionati per somministrazione abusiva, per un totale di circa 15.000 euro, con segnalazioni trasmesse ai Municipi. Disposta la chiusura di un laboratorio in zona Campo de’ Fiori, il cui gestore proseguiva l’attività nonostante un precedente ordine di cessazione già notificato. Oltre mille gli articoli sequestrati nella sola area di Trastevere nel contrasto all’abusivismo commerciale. Sul fronte della sicurezza stradale, 12 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, con 8 denunce per tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.
Un capitolo a parte merita il sequestro di uno dei locali più esclusivi della notte romana, colpito da un blitz della Divisione Amministrativa della Questura nelle immediate adiacenze del Colosseo. Dietro l’atmosfera ricercata e le luci soffuse si celava uno scenario di irregolarità gravi e diffuse: la clientela presente era pari al triplo della capienza massima autorizzata dalla Commissione Comunale di Vigilanza, le uscite di sicurezza erano ostruite da tavoli in pietra e sedie, le vie di fuga prive di illuminazione e di maniglione antipanico. Uno spazio calmo, previsto per le emergenze, era occupato da strutture adibite alla somministrazione di bevande. All’esterno, una piscina autorizzata era stata sostituita da una struttura in legno coperta, affiancata da un’impalcatura in ferro con copertura in tela, postazioni bar e consolle DJ non conformi alle prescrizioni vigenti. Gravi anche le carenze igienico-sanitarie, con materiale accumulato nei magazzini e bagni previsti dalle planimetrie ma di fatto inesistenti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida del sequestro. Il titolare è stato denunciato per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Dall’inizio di gennaio, sono 9 i locali sequestrati nella Capitale nell’ambito di questa linea operativa.
La Polizia di Stato ha inoltre sventato due furti in abitazione, portando all’arresto di tre persone. Il primo episodio si è consumato a Ostia, dove un ladro è stato bloccato mentre tentava di scavalcare la recinzione di un’abitazione privata, opponendo resistenza agli agenti nel tentativo di fuggire. Più complessa la dinamica del secondo caso, avvenuto nel quartiere Gianicolense, dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Colombo hanno riconosciuto e documentato l’azione coordinata di una vera e propria “batteria”: un soggetto in avanscoperta, un secondo che si è introdotto nel condominio in via di Monte Verde per compiere il furto, un terzo con funzione di “palo” all’esterno. Al momento del blitz, nella sacca rossa sottratta alla vittima è stata rinvenuta refurtiva stimata in oltre 60.000 euro, poi riconosciuta dall’avente diritto. In entrambi i casi l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto.
I controlli del fine settimana si sono estesi anche ai territori della provincia. Nell’area dei Castelli Romani, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno controllato 70 veicoli e 140 persone tra i comuni di Castel Gandolfo, Marino e Ciampino, denunciando 4 automobilisti per guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di stupefacenti. Un autolavaggio di Castel Gandolfo è stato sospeso e sanzionato con oltre 13.000 euro di contravvenzione per la presenza di due lavoratori in nero. A Velletri, i Carabinieri della Compagnia locale, in sinergia con personale dell’ASL Roma 6, hanno ispezionato due esercizi commerciali: una braceria e un ristorante, quest’ultimo sanzionato per carenze igienico-sanitarie, omessa tracciabilità alimentare e impiego di due lavoratori irregolari, con sospensione parziale dell’attività e sequestro di 50 kg di merce.
Nei quartieri romani di Don Bosco, Appio Claudio e Centocelle, i Carabinieri delle Stazioni di Roma Cinecittà e Centocelle, supportati dalla Compagnia Roma Casilina, hanno identificato 60 persone, controllato 34 veicoli e denunciato sette soggetti per vari reati, tra cui detenzione ai fini di spaccio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e atti osceni in luogo pubblico. Un cittadino marocchino di 28 anni è stato arrestato dopo aver tentato la fuga e opposto violenta resistenza fisica. Nel corso delle operazioni è stato inoltre denunciato un residente romano sorpreso a colpire ripetutamente con calci il proprio cane: l’animale è stato soccorso e affidato al canile comunale. Ad Ardea, i Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo hanno arrestato un 28enne del posto, trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa durante una perquisizione domiciliare.
Il bilancio complessivo del fine settimana restituisce la fotografia di un sistema di sicurezza integrato, capace di agire su più livelli contemporaneamente: dalla tutela della salute pubblica negli esercizi commerciali alla prevenzione della criminalità diffusa, dal contrasto all’abusivismo alla sicurezza stradale. Un modello operativo che, secondo le indicazioni del Prefetto di Roma Lamberto Giannini e del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è destinato a proseguire e intensificarsi in vista del Primo Maggio e per tutta la stagione estiva.




